Sabato, 20 Luglio 2024
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Emozioni, magia e noir: con Genisi al via "10 letture per 10 terrazze" a Minervino di Lecce

Scrittori e giornalisti ospitati sulle terrazze delle più belle dimore storiche. Giovedì 13 luglio presentazione dell'ultimo libro di Genisi. E i ristoratori preparano menù ispirati dalle ricette dei suoi libri

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

MINERVINO DI LECCE - Domani giovedì 13 luglio terzo appunatmento di “10 letture per 10 terrazze”: eventi diffusi sul tetto delle più belle e antiche dimore a Cocumola, Minervino di Lecce e Specchia Gallone. Si ricomincia con la scrittrice Gabriella Genisi. I ristoratori del posto prepareranno menù ispirati dalle ricette dei suoi libri. In arrivo anche Marco Frittella, Mina Micunco, Claudia de Lillo alias Elasti, Domenico Agasso, Ilaria Amenta, Chiara Foà e Matteo Saudino Terzo appuntamento di “10 letture per 10 terrazze” domani giovedì 13 luglio: sarà la volta di Gabriella Genisi l’autrice dei best-seller sulla poliziotta Lolita Lobosco da cui è tratta la fiction di successo di RaiUno. I ristoratori del posto prepareranno menù ispirati dalle ricette dei suoi libri mentre lei intervistata da Leda Cesari (Nuovo Quotidiano di Puglia) racconterà la terza indagine, sospesa tra realtà e leggenda, tra letteratura e cronaca nera della carabiniera salentina Chicca Lopez, protagonista de “L’angelo di Castelforte” (Rizzoli). Il noir è uscito il 13 luglio scorso ed è già in ristampa.

Mercoledì 26 luglio l’appuntamento è con Mina Micunco per la presentazione dell’ultima sua fatica “PUGLIAMInA armonie di sapori della mia terra” (Florestano) che contiene due sue creazioni che potranno diventare il nuovo cibo street food pugliese. A dialogare con lei ci sarà Antonella Millarte, giornalista specializzata in turismo ed enogastronomia e responsabile dell’Ufficio Stampa di Puglia Promozione. Immersi nella bellezza di uno dei Borghi Autentici più belli d’Italia, dal primo luglio fino al primo giorno di riapertura delle scuole, Cocumola, Minervino di Lecce e Specchia Gallone alle 21 ospitano incontri diffusi con scrittrici e scrittori, giornaliste e giornalisti sulle terrazze delle più belle dimore storiche. “10 letture per 10 terrazze” è un ciclo di incontri con la partecipazione di voci autorevoli promosso dall’amministrazione comunale: la direzione artistica è affidata alla giornalista Elisa Forte.

Per 10 sere d’estate residenti e turisti sono accolti in location di prestigio per riscoprire la bellezza inedita dei luoghi di pregio ma anche per ritrovare la bellezza nascosta tra le pagine di un libro. Gabriella Genisi sarà ospitata sulla terrazza di Palazzo Vecchio, alla sommità di un edificio storico al centro del piccolo borgo di Cocumola affacciato sulla piazza principale. Costruito nei primi del Novecento era proprietà di una famiglia borghese locale, poi ceduto. Negli anni settanta l’antica facciata, simile al resto di palazzi che fanno da corollario alla piazza centrale di Cocumola, è stata abbattuta per problemi strutturali. Nella recente ristrutturazione sono stati conservati i materiali tradizionali dell'architettura locale ed oggi si ritrova al suo interno l’atmosfera delle origini. Dopo le prime due serate con ospiti Annalisa Monfreda (il primo luglio), Antonella Ciervo e Rocco Pezzano (il 5 luglio) saranno protagonisti di “10 letture per 10 terrazze” Marco Frittella (29 luglio), giornalista e conduttore Rai e ora direttore editoriale di Rai Libri presenta “L’Oro d’Italia”: con Michele De Feudis (La Gazzetta del Mezzogiorno) farà un “viaggio nel Paese che riscopre i suoi tesori e la sua anima, dall’abbandono alla rinascita”. Il vaticanista del quotidiano La Stampa Domenico Agasso (25 agosto) racconterà insieme a Francesco Strippoli (Corriere del Mezzogiorno) “Conversazione con Papa Francesco – Dio e il mondo che verrà”.

La giornalista del Giornale Radio Rai Ilaria Amenta (1 agosto) sarà intervistata dal collega del TgR Puglia Vito Giannulo: “Io sono l’uomo nero” (Rai Libri) pubblica documenti inediti sulla strage del Circeo. Arriva a Minervino anche il ciclone Claudia De Lillo alias Elasti (22 agosto), giornalista e scrittrice, podcaster e conduttrice del programma mattutino di culto di Radio2, Caterpillar Am, autrice di una seguitissima rubrica su D Repubblica e del celeberrimo blog Nonsolomamma. “Elasticamente parlando” (Tea) è il diario pubblico che svelerà nel Salento tra amore, viaggi, ansie famiglia, scoperte, gioie, pianti e vita. Gli ultimi due appuntamenti della rassegna culturale sono realizzati in collaborazione con gli Stati Generali della Scuola (www.statigeneraliscuola.com): il 26 agosto saranno ospiti Chiara Foà e Matteo Saudino: presentano “Scuolitudine. Storie di passioni resistenti” (Enrico Damiani Editore). Mentre l’appuntamento finale, il decimo, l’amministrazione comunale ha voluto dedicarlo agli studenti e ai docenti. La rassegna si concluderà l’11 settembre con “Bentornata Scuola”: all’Istituto Comprensivo “Minervino di Lecce” Alfredo Di Giovanni presenterà “Fatti Albero” (Radici Future). " 10 letture per 10 terrazze è stata una scommessa, una visione che ha debuttato nell'estate 2022 – sottolinea il sindaco Ettore Caroppo - Abbiamo voluto coniugare diverse bellezze, la lettura e scorci rari, preziosi, del nostro paese visti da una prospettiva Altra e appunto Alta. Abbiamo scelto di sperimentare la fruizione culturale in contesti differenti, aprendo le terrazze dei nostri palazzi per rendere accessibile e condivisa una bellezza altrimenti nascosta ai più. Attraversare corridoi e stanze colme di storia e giungere sul fresco di una terrazza che ti svela un'inedita Minervino, Cocumola e Specchia e lì su scoprire testi riflessioni condivisioni, quasi spiare la vita estiva che sotto brulica e acchiappare prospettive di rosoni e palazzi dall'alto”.

“Questa magia - aggiunge Caroppo - ha diritto di replica quest'anno, con un programma di incontri di alto livello, scrittori e giornalisti di fama nazionale che hanno accettato il nostro invito, hanno accolto la possibilità di condividere il loro tempo, in alto, su una terrazza e regalare a noi minervinesi e ai nostri ospiti esperienze di grande rilievo. Grazie ad Elisa Forte, professionista appassionata che ha donato a Minervino la tessitura preziosa di questo calendario, un lavoro certosino bello perché fatto di storie e vite di persone che si incontrano." In allegato: Programma generale Locandina Cartolina dei prossimi due appuntamenti con Gabriella Genisi e Mina Micunco

CENNI STORICI SULLE TERRAZZE CHE OSPITANO LA RASSEGNA Dimora del Vescovo Costruita agli inizi del secolo scorso, è di proprietà della famiglia Calabro, che l’ha occupata fino agli anni Ottanta. In seguito ai continui spostamenti di Don Raffaele, nunzio apostolico della Santa Sede e poi vescovo di Andria, e dopo il trasferimento del fratello Antonio, è rimasta chiusa per molto tempo ed è tornata a risplendere nel 2021, grazie al raffinatissimo intervento di restauro e risanamento conservativo. Le camere hanno i nomi dei luoghi in cui don Raffaele ha vissuto la sua carriera ecclesiastica: Bonn, in Germania; Luanda, in Angola; Rio de Janeiro, in Brasile; Sidney, in Australia. Offre un’ampia terrazza, con vista sulla piazza del paese.

Palazzo Scarciglia Elegante dimora del Settecento costruita intorno ad un ampio atrio decorato con motivi floreali, colma di affreschi, pavimenti in marmo e una terrazza con una splendida vista panoramica che domina parte di via Giuseppina Scarciglia e che permette di contemplare da vicino il rosone della Chiesa Madre a cui è addossata. La nobile famiglia Scarciglia è fortemente radicata alla storia di Minervino. Grazie a un’ampia finestra tra il palazzo e la Chiesa la famiglia aveva il privilegio di poter assistere alla Santa Messa direttamente dalla propria abitazione. L'Asilo Scarciglia Il palazzo ha ospitato per più di sessanta anni le suore dell'ordine delle Maestre Pie Filippine che gestivano al suo interno una scuola elementare e un asilo. Generazioni di minervinesi cresciuti dalle Maestre Pie Filippine sentono quel luogo "patrimonio del cuore e della memoria" della comunità di Minervino di Lecce, Il fabbricato di notevoli dimensioni dei primi del Novecento, dal 1991 è stato inutilizzato perché abbandonato dalle suore, a causa della scarsità di vocazioni. Destinatario di un importante finanziamento è stato ristrutturato e restituito alla fruizione dei minervinesi, dei visitatori e dei turisti. Ostello della via Francigena L’Ostello della via Francigena nasce all’interno della scuola elementare, chiusa da decenni a causa del calo delle nascite. E’ sttao riportato a nuova vita grazie al finanziamento del progetto strategico “TheRout_Net – Thematic routes and networks” che mira a valorizzare gli itinerari culturali e tematici e i percorsi storici in Puglia e in Grecia. In Puglia, il progetto prevede il restauro di 8 edifici pubblici per creare la prima rete di ostelli lungo la Via Francigena e i percorsi storici della Puglia, creando un sistema di accoglienza e relativi servizi per camminatori e turisti.

La Regione Puglia ha così inaugurato la nascita dei POP, i Pubblici Ostelli di Puglia, l’Ostello della via Francigena è uno degli 8 Pop. Si tratta di strutture che si presentano sul territorio come centri di innovazione, di spinta verso la cultura e rinascita del territorio in chiave ecologica. Palazzo Vecchio Edificio storico al centro del piccolo borgo di Cocumola affacciato sulla piazza principale, attualmente è sede al piano terra della farmacia del paese. Il Palazzo costruito nei primi del Novecento era proprietà di una famiglia borghese locale, poi ceduto. Negli anni settanta l’antica facciata, simile al resto di palazzi che fanno da corollario alla piazza centrale di Cocumola, è stata abbattuta per problemi strutturali. Nella recente ristrutturazione sono stati conservati i materiali tradizionali dell'architettura locale ed oggi si ritrova al suo interno l’atmosfera delle origini. Palazzo della mammana Affascinante palazzo posto all’angolo di piazza Umberto I a Minervino di Lecce, dalla cui terrazza si possono contemplare diverse angolature, la chiesa madre e il suo rosone, i vicoli e gli altri palazzi. La sua storia è legata al Novecento e a quella della sua proprietaria, la “mammana” del paese, una levatrice che assisteva le partorienti sia alla nascita che nei primi giorni di vita del nascituro. Una figura molto importante negli anni cinquanta per la comunità locale, prettamente rurale 

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