Sabato, 20 Luglio 2024
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Festa dei lettori, alla Biblioteca Bernardini lo scrittore Paolo Di Paolo

Domenica 1 ottobre 2023, alle 18.30, appuntamento per la 19esima edizione dell’evento dei Presìdi del Libro con la lectio “Un baule pieno di gente” sul tema della solitudine e rete umana nella letteratura contemporanea

LECCE - In occasione di “Nessun uomo è un’isola”, XIX edizione della Festa dei lettori, l’Associazione Presìdi del libro, con il sostegno della Regione Puglia e il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale, propone - con le centinaia di iniziative di promozione della lettura che si svolgeranno in tutt’Italia nel mese di ottobre - una nuova rassegna di approfondimento letterario che si inaugurerà domenica 1° ottobre a Lecce dove, nella Biblioteca Bernardini alle 18:30, Paolo Di Paolo terrà la lectio “Un baule pieno di gente”. Lo scrittore, ispirandosi al tema del progetto annuale dell’Associazione “Nessun uomo è un’isola”, parlerà di solitudine e rete umana nella letteratura contemporanea. Ad aprire la serata l’introduzione di Orietta Limitone, presidente dell’Associazione Presidi del Libro.

Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma. Così racconta si se stesso: «…scriverei anche se non scrivessi davvero, perché scrivo nella testa, annoto sensazioni in forma di parole possibili, fermo nuvole, pensieri, o semplicemente il volto di qualcuno, che è già l’inizio di una storia. Ho scritto molti più racconti e romanzi nella testa, ogni giorno, di quelli finiti su carta.

Ho scritto per capire, per ricordare, per vedere le cose da un’altra prospettiva. Ho scritto soprattutto per ricostruire un mondo scomparso, o anche solo una città, una strada, l’angolo di una casa, solo per vedere ancora vivo qualcosa che il tempo aveva sommerso. Ho scritto, quasi sempre, proprio per far rivivere qualcuno, persone del passato, anche del mio, o per un me stesso che avevo lasciato per strada ad aspettare. L’ho ripreso per mano e l’ho accompagnato fino alla gelateria, perché era fermo lì e aveva una tremenda paura dei cani. Gli ho fatto da fratello maggiore.

Ho scritto per tante altre ragioni e molte le ho dimenticate. A volte ho scritto per amore, per nostalgia, per seguire una musica, per suonarla con le parole. Ho scritto anche per dimenticare, ma non ci sono riuscito. Ho scritto per iniziare un dialogo con qualcuno, per muovere un’idea, per difendere un’idea, per guarire, e per ammalarmi di nuovo. Ho scritto perché c’era una storia che valeva la pena raccontare, come si fa in treno con uno sconosciuto. Ho scritto per fare delle domande senza avere nemmeno l’inizio di una risposta. Ho scritto per lasciare le domande aperte come porte spalancate. Ho scritto, talvolta, come si prega, e come si chiede a qualcuno di restare».

* La Biblioteca Bernardini è presso l’ex Convitto Palmieri, in Piazzetta G. Carducci, a Lecce

Telefono: +39 0832 373576 bibliotecabernardini.lecce@regione.puglia.it

https://bibliando.it/

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