Giovedì, 29 Luglio 2021
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Devozione e identità popolare: Parabita in festa per la Madonna della Coltura

Al via i tradizionali festeggiamenti patronali, con un ricco programma ed un'importante vetrina per la sostenibilità ambientale, il folclore e la memoria collettiva. Attesa per la gara dei Curraturi e l'incendio del campanile

Madonna della Coltura (foto Leonardo Negro)

PARABITA - Valorizzare la tradizione e le radici di senso nei quali sono germogliate la devozione e l’identità popolare. La festa patronale di Parabita dedicata alla Madonna della Coltura, dal 25 al 28 maggio, sarà quest’anno più che mai un palcoscenico a cielo aperto per le realtà associative, artigianali e creative del Salento.

Non solo momenti ludici e commerciali, non solo bancarelle e giostre, ma un’importante vetrina per il “chilometro zero”, la sostenibilità ambientale, il folclore e la memoria collettiva che punta a distinguersi per la qualità e l’accuratezza del suo calendario. Immancabili i classici appuntamenti che scandiscono la tre giorni parabitana, come la gara dei Curraturi, la sfida podistica che, domenica 26 a mezzogiorno in punto, rievocherà lo storico ritrovamento del monolito della Vergine, protettrice dei campi e degli agricoltori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

Appuntamento, poi, in serata, alle 21 per il concerto etno-folk dei Petrameridie, lunedì 27 alle ore 22 per l’incendio del campanile, atteso spettacolo di arte pirotecnica in Piazza Regina del Cielo, e martedì con i protagonisti 2013 del talent show Amici di Maria de Filippi.

Festa nella festa, poi, torna per la sua seconda edizione, anche “Barrio Vecchio”, l’anima giovane dell’evento, che si concentrerà nel centro storico e nelle antiche corti parabitane, laddove viveva un tempo la vera devozione legata alla santa Patrona. Vicoli, viuzze e stradine, intatti simboli della salentinità più pura, rivivranno a vita nuova con l’intrattenimento e le incursioni dell’ensemble di artisti di strada Gambalunga Project, con mostre fotografiche, visite guidate a cura dell’associazione Le Miriadi 49, allestimenti, installazioni, laboratori per bambini de LaLiberamente, videoproiezioni, seminariINCENDIO DEL CAMPANILE-2 sulle danze etniche curati da Roberta Parravano, stage sulle tecniche del tamburello con Pietro Balsamo e l’associazione Tarantula.

E ancora, tra le piazze principali del borgo, si snoderanno mercatini agroalimentari in collaborazione con Coldiretti, cene a Km 0, degustazioni, convegni e workshop. Tra questi, anche la presentazione in esclusiva del nuovo dolce del maestro pasticcere parabitano Antonio Campeggio che, insieme allo chef Andrea Serravezza, mostrerà tutte le possibili applicazioni del miele biologico in cucina.

Il tutto sotto l’occhio vigile di Igeco, che curerà la sostenibilità ambientale della festa, promuovendo l’importanza della raccolta differenziata e del riciclo. Tutte le foto ed i click scattati nell’ambito della manifestazione e condivisi sui social network saranno visibili, poi, sui maxischermi dislocati nel percorso, dove sarà trasmessa anche la diretta web dell’evento.

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