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Domenica, 23 Giugno 2024
L'evento / Otranto

Festival Maria Corti tra letteratura, territorio e city escape: al via la terza edizione

Il 15 e 16 giugno torna a Otranto la manifestazione dedicata alla grande figura che ha legato il suo nome alla città salentina. Ogni edizione prende avvio da una parola-chiave: per l’edizione 2024 scelta “Incantamento”

OTRANTO - Letteratura e racconto dei luoghi per preservare e promuovere il legame tra Maria Corti e il territorio, ma anche esperienze estramente innovative come visite teatralizzate, city escape e reading per rendere più viva e popolare la memoria di una figura così importante: arriva alla terza edizione il festival Maria Corti, ideato e diretto dalla giornalista Paola Moscardino, che avrà luogo a Otranto il 15 e il 16 giugno. L’iniziativa, dedicata a una delle intellettuali più importanti del Novecento, figura poliedrica di filologa e storica della lingua, studiosa dantista, semiologa, consulente editoriale, critica militante e narratrice, è promossa da Otranto Culture Aps, in collaborazione con il Comune di Otranto, la Fondazione Maria Corti, e con il patrocinio del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia.

Il Festival unisce dunque letteratura e racconto dei luoghi in un format ibrido e originale, con l’obiettivo di preservare e promuovere il legame tra la straordinaria autrice, il territorio e la sua cultura. “Il valore del Festival è la sua originalità – dice il sindaco di Otranto Francesco Bruni – il fatto di non essere una semplice rassegna di libri, ma un momento letterario che sperimenta le nuove frontiere del legame tra letteratura e città. Nutrendosi di luoghi, la letteratura rappresenta una risorsa per il territorio: è un modo altro di viverlo, raccontarlo e dunque valorizzarlo”.

Ogni edizione prende avvio da una parola-chiave. Quella scelta per l’edizione 2024 è Incantamento. “Maria Corti ci ha insegnato l’avventura di fronte a un testo – dice la direttrice artistica - non necessariamente per offrirci delle regole da applicare, ma un esempio vivente di come incantarci di fronte alle parole. Incantamento è sinonimo di seduzione intellettuale ma, come tutto ciò che seduce, ha un carico d’insidie. Oggi, che le parole possono essere manipolate dalla rete e dai social network, amplificate dall’intelligenza artificiale, è più che mai necessario conoscerle e usarle con maggiore cura e consapevolezza”.

Tra gli ospiti, Giuseppe Antonelli, linguista e professore ordinario di Storia della Lingua italiana all’Università di Pavia e presidente del Centro Manoscritti fondato da Maria Corti a Pavia; Veronica Raimo, scrittrice, che terrà anche un workshop di scrittura; Maria Vittoria Dell’Anna, docente di Linguistica italiana all’Università del Salento.

Il 15 giugno nel Castello ci sarà un focus sulle riviste culturali e il loro ruolo ieri e oggi. Relatori: Brizia Minerva, storica dell’arte; Flavio Santi, scrittore e traduttore; Marzio Porro, storico della lingua; Roberto Vetrugno, storico della lingua e scrittore. Sempre nella fortezza otrantina, un approfondimento sarà dedicato il 16 giugno al tema del Mediterraneo e le parole per declinarlo. Relatori: Rita Auriemma, docente di Archeologia subacquea dell’Università del Salento; Stefano Cristante, docente in Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università del Salento; Luigi De Luca, coordinatore Poli biblio-museali della Regione Puglia; Francesco Neri, arcivescovo di Otranto.

Altri appuntamenti coinvolgono le associazioni e le imprese di produzione artigianale ed enogastronomica locali. Le iniziative sono innumerevoli: laboratori creativi, visite teatralizzate, city escape, reading all’aria aperta, degustazioni.

“Il Festival Maria Corti, grazie alla sua formula innovativa, punta ad avvicinare il pubblico al tema della letteratura, legandola al territorio - commenta Laura Carone, presidente di Otranto Culture Aps - e il ricco programma prevede incontri con importanti esponenti del panorama culturale nazionale e internazionale, ma anche tante iniziative ispirate alle opere di Maria Corti, realizzate dalle realtà del territorio. Tali iniziative rappresentano una parte viva e fondamentale del Festival, che si apre al pubblico offrendo eventi che ben si adattano ai gusti e alle esigenze di tutti”.

L’impegno del Festival Maria Corti non si esaurisce nei giorni della rassegna, ma dura tutto l’anno con il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado, dall’Università del Salento, ai Licei “Francesca Capece” e “Leonardo da Vinci” di Maglie, fino ad alcune classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Uggiano La Chiesa “Karol Wojtyla”. L’obiettivo è far conoscere la vita, le opere, il genio di Maria Corti alle nuove generazioni, e allo stesso tempo rafforzare il legame dei più giovani con la tradizione letteraria e con il proprio territorio. Il nuovissimo logo e la grafica del Festival sono stati realizzati da Alessandro Panigada di Lb Factory.

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