Mercoledì, 22 Settembre 2021
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"Fine Pena Mai", il ritratto cinematografico sulla Scu

E' attesa per la fine del mese l'uscita nelle sale cinematografiche del film "Fine Pena Mai" girato nel Salento e a Trepuzzi, paese di Antonio Perrone, del quale si raccontano vita, morte e miracoli

Prodotto da Classic, Verdeoro e Paradis Film, uscirà il prossimo 29 febbraio, il film "Fine Pena Mai", interamente girato nel Salento con un cast di attori di primissimo livello e che comprende tra gli altri, Claudio Santamaria e Valentina Cervi e l' esordio nel lungometraggio di Davide Barletti e Lorenzo Conte, del collettivo artistico Fluidi Video Crew, che ha firmato numerosi cortometraggi e documentari premiati in tutti i festival. Fine Pena Mai, distribuito dalla casa cinematografica Mikado Film, è una storia vera, ambientata negli anni Ottanta in Provincia. Nella pellicola vengono raccontate le peripezie di un ragazzo come tanti che, seguendo il sogno di una vita al massimo, si ritrova coinvolto in una corsa inarrestabile che lo porterà a divenire un vero e proprio boss mafioso. Un viaggio in nero che racconta una vicenda che ha per sfondo una mafia mai raccontata prima: la quarta Piovra, quella della "Sacra Corona Unita". Liberamente tratto dal romanzo autobiografico "Vista d'interni", il film ripercorre le vicissitudini di Antonio Perrone, di Trepuzzi, condannato a 49 anni di carcere, scontati in stato di isolamento totale secondo l'articolo di legge 41 bis. Il film è il racconto di un drammatico percorso umano.

All'inizio degli anni Ottanta, Antonio Perrone è il primogenito di una benestante famiglia salentina. Ma la sua natura è irrequieta e, come tanti ragazzi di quell'epoca, sogna un futuro migliore, libero dai vincoli sociali. È il sogno di una vita da vivere "border line". Uno spartiacque potrebbe arrivare con l'amore per la giovane Daniela quando Antonio sembra sul punto di realizzare i suoi desideri. Perrone, però, vuole di più, sempre di più, entra nel mondo dello spaccio di droga, divenendo con l'incoscienza di un giovane romantico, protagonista di folli scorribande alla conquista del territorio. La sua corsa è inarrestabile: intraprende una serie di rapine fino a diventare un vero e proprio boss della neonata Sacra Corona Unita, che tenne sotto ricatto e scacco, per un decennio, una Provincia fino ad allora vergine da infiltrazioni autoctone criminali. Il suo sogno si è trasformato in un incubo.


Se Perrone è un criminale dalla parabola insolita e drammatica, la Sacra Corona Unita è una mafia che presenta un percorso innovativo e anomalo rispetto alle altre mafie. Ultima a essere nata, tutti i suoi riti di iniziazione, la sua struttura verticistica, il suo codice d'onore nascono da una mescolanza e riedizione delle vecchie tradizioni malavitose. È una mafia violenta e irrazionale. Perrone finirà schiacciato dai suoi meccanismi e il suo percorso culmina in maniera tragica. L'epilogo della propria vita sarà una pena che sconterà senza fine. proprio come il titolo del film.

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