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Primo week end di primavera: il Fai apre le porte dei tesori del Salento

Sabato 22 e domenica 23 marzo visite guidate gratutite al castello di Carlo V, alla chiesa dei santi Niccolò e Cataldo, al monastero degli Olivetani, all'abbazia di Santa Maria a Cerrate e alla cappella ipogea di San Marco, a Ruffano

Chiesa dei santi Niccolò e Cataldo.

LECCE – La primavera porta con sé la prima di una serie di iniziative che richiameranno in città migliaia di visitatori. Sabato 22 e domenica 23 è in programma la 22esima edizione delle giornate di primavera del Fondo ambientale italiano: una manifestazione che si svolge in contemporanea in tutta Italia e che consente le visite straordinarie e gratuite di famosi beni culturali e monumentali ma anche di luoghi di particolare pregio solitamente inaccessibili al pubblico. Come accadde nel 2012 per il palazzo che ospita la Banca d’Italia, con uno splendido balcone su Piazza Sant’Oronzo.

Quest’anno le visite condotte da alunni di alcune scuole superiori di Lecce accompagneranno i visitatori nel castello di Carlo V, nella chiesa dei santi Niccolò e Cataldo nel complesso cimiteriale e nell’attiguo monastero degli Olivetani. Aprirà le sue porte anche l’istituto tecnico commerciale “Costa” che custodisce al suo interno un museo di scienze naturali. Al di fuori del capoluogo due i siti coinvolti dalla manifestazione: l’abbazia di Santa Maria a Cerrate, che il Fai gestisce direttamente dopo un accordo con la Provincia di Lecce, la cappella ipogea di San Marco, a Ruffano.

I dettagli della due giorni saranno illustrati durante la conferenza stampa di presentazione che si terrà domani, martedì 18 marzo, alle ore 11.30, al Must – Museo Storico di Lecce (Via degli Ammirati).  Interverranno l’assessore al Turismo e al Marketing territoriale del Comune di Lecce, Luigi Coclite, la vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce, Simona Manca, il dirigente dell’ufficio Cultura del Comune di Lecce Nicola Elia, il vicesindaco e assessore alle Attività produttive del Comune di Ruffano Maria Rosaria Orlando, la capodelegazione Fai di Lecce Rossella Galante Arditi di Castelvetere, e Alessia Rollo, responsabile comunicazione Lecce 2019.

Ad entrare nel dettaglio della visita al Castello Carlo V saranno i professori Paul Arthur e Benedetto Vetere dell’Università del Salento, responsabili scientifici dei recenti scavi archeologici effettuati.  L’11 gennaio scorso furono aperte in anteprima le gallerie del seminterrato – lungo la direttrice di viale Marconi – ricavate dalla costruzione di volte sugli originari fossati. Successivamente divennero stalle e nel ‘900, anche ricoveri antiaerei. 

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