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Gli Stadio promuovono il Salento: “Straordinaria terra musicale”

A poche ore dal concerto dell'Alba dei Popoli, il gruppo italiano manifesta il proprio amore per il Salento. Curreri rivela l'amicizia con Sangiorgi ed afferma: "Questo è un posto che unisce tradizione musicale e rinnovamento"

OTRANTO - Arrivano con qualche minuto di ritardo a saggiare il palco e il freddo della serata otrantina, preludio alla festa dell’Alba dei Popoli: gli Stadio appaiono in gran forma, contenti di essere nel Salento, per suonare la propria musica e portare avanti il viaggio di “Diamanti e Caramelle”, il loro ultimo lavoro che sta rispondendo molto bene nelle classifiche di vendita. In prospettiva, dunque, lo spettacolo dell’ultimo dell’anno, prima della nuova avventura del 2012, con una colonna sonora nel prossimo film di Carlo Verdone e un trentennale di vita musicale da omaggiare.

Dall’Emilia Romagna, fucina del cantautorato italiano, al Salento, una terra che gli Stadio amano e frequentano ormai da tempo. “Siete un luogo straordinariamente musicale – spiega Gaetano Curreri, leader del gruppo – anche solo nel sentirvi parlare si riconoscono dei suoni particolari. E quando parlo con ciascuno di voi, mi sembra di essere al telefono col mio amico Giuliano Sangiorgi. A parte lui, ho tanti amici musicisti qui”.

Curreri ribadisce la ricchezza musicale del parlato salentino: “Non credo sia un caso – asserisce – perché questa è una terra di musica, di grande tradizione e allo stesso tempo di grandi rinnovamenti musicali. Penso, appunto, ai Negramaro, che hanno scelto un modo molto simile al nostro di scrivere le canzoni, unendo melodia al rock. A proposito di novità musicali, ad esempio, una sera, Giuliano mi ha portato a sentire a Bologna un sassofonista bravissimo, Raffaele Casarano”. 

Un momento delle prove-2Singolare la scelta di chiamare l’album “Diamanti e caramelle”. Un connubio di difficile comprensione: “In realtà – asserisce – entrambi alcune volte luccicano. Il significato di questa immagine è nella volontà di proporre la ricerca delle piccole cose, perché è in quelle che spesso si trova la semplicità”. Quanto alla partecipazione alla serata di Otranto, il cantante degli Stadio è lapidario: “Ci affascina questa idea dell’alba d’Italia. È estremamente suggestiva”.

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