Sabato, 25 Settembre 2021
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Grande Fantastichini al Paisiello nei panni di Cellini

Apre la stagione teatrale del Paisiello con Ennio Fantastichini, che esalta il pubblico di Lecce con una travolgente interpretazione di prosa su Benvenuto Cellini, artista libero e controverso

LECCE - Una serata di grande prosa la prima della rassegna "Teatro a 99 centesimi - Il teatro narrato", l'apertura ufficiale della stagione al Teatro comunale Paisiello di Lecce: in scena, sul palco l'attore italiano Ennio Fantastichini, impegnato ne "Lo specchietto e il diamante", spettacolo dedicato a Benvenuto Cellini, orafo, scultore, scrittore e artista italiano tardo rinascimentale, noto per il suo stile di vita poco incline alle regole ed amante della libertà. Geniale e controverso, "il primo omo del mondo", come lui stesso si definisce, Benvenuto Cellini non era nato per rispettare le regole della committenza, le imposizioni e i freni che questa comportava: intollerante alle imposizioni, con un senso altissimo della sua dignità e libertà di artista.

Fantastichini, nello spettacolo di prosa di cui è protagonista, gli rende omaggio, attraversando in poco più di un'ora i passi salienti della sua esistenza, dalla fuga da Firenze all'approdo alla corte papale di papa Clemente VII, al suo coinvolgimento nel Sacco di Roma del 1527, alla parentesi presso i Gonzaga a Mantova, alla nomina di stampatore ufficiale della zecca pontificia, ai contrasti con il violento figlio del papa, Pier Luigi Farnese, con la fuga a Firenze presso Alessandro de' Medici, duca di Firenze.

E ancora l'esperienza francese, fino al rientro a Roma, dove viene accusato di avere sottratto alcuni beni papali durante il sacco della città, ed imprigionato in Castel Sant'Angelo: venutone fuori, si rifugia in Francia alla corte del re Francesco, sotto il quale crea una delle sue opere di oreficeria più celebri, la saliera raffigurante la terra ed il mare, ma venendo processato per sodomia dai tribunali francesi, dopo la denuncia di una sua modella. Tornato a Firenze, viene eletto accademico nella prestigiosa Compagnia delle Arti del Disegno fondata nel 1563 da Cosimo I de' Medici.


Fantastichini, autentico leone da palco, appaga il pubblico accorso al Paisiello con un'interpretazione a tratti straordinaria, con l'incalzante incedere della voce, che, a tratti, suscita persino suggestioni e paragoni con i grandi monologhi di Carmelo Bene. La platea gradisce e lo applaude con entusiasmo, al termine della sua interpretazione, acclamandolo nuovamente al momento dei ringraziamenti della direttrice artistica del Teatro Paisiello, Carla Guido. Quest'ultima ha poi rinviato il pubblico ai prossimi spettacoli, per dar peso ed incentivo alla cultura.

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