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Il pubblico premia Offf: rassegna con bilancio positivo

Ottimi riscontri di pubblico nelle proiezioni, apprezzamento dalla critica e dagli operatori del settore: la rassegna dei territori cresce e può diventare culturalmente rilevante per il futuro

Registi_dellOfff

OTRANTO - Una rassegna piccola, giovane, eppure ricca di spunti e riuscita. L'Offf (Otranto Film Fund Festival), il festival del cinema dei territori, tenutosi ad Otranto, in questi giorni, ha raccolto un grande successo di pubblico, raccogliendo pareri positivi da più parti. La rassegna di fatto rappresenta un luogo d'incontro delle produzioni cinematografiche europee che promuovono le specificità storiche e culturali dei territori attraverso la settima arte.

Importanti le opere ospitate nella seconda edizione: dai tre documentari finalisti del David di Donatello 2010, a "Copia conforme" di Abbas Kiarostami ed "Honeymoons", sino al discusso documentario "Draquila. L'Italia che trema", di Sabina Guzzanti, che ha ricevuto il premio "Cinema e Territori".

I numeri del successo sono stati evidenziati anche dalla necessità di programmare la replica delle proiezioni come nel caso del film della Guzzanti, accolta ad Otranto, da un vero bagno di folla, nonostante le polemiche, che, in realtà, sembrano aver ottenuto esattamente il risultato contrario a quello sperato. E sulle polemiche torna il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, che in un dichiarazione ufficiale, afferma: "Non escludo che la curiosità e l'interesse di alcuni siano state sollecitate anche dalle polemiche che qualcuno ha voluto sollevare intorno a questa manifestazione. Temo che tutto ciò sia dipeso da una volontà locale, che ha poi trascinato anche alcuni livelli istituzionali, nel tentativo di strumentalizzare politicamente questo appuntamento. Non ci appassiona alimentare questa polemica fuori luogo che, anche a giudicare dalla scarsissima presenza di gente nella contro manifestazione organizzata dal Pdl salentino, ha dimostrato di non interessare alla gente". Cariddi si è detto dispiaciuto dell'accaduto e contrariato dal ritiro del Patrocinio da parte della Provincia di Lecce, "atto che si sarebbe dovuto evitare".


Un altro aspetto è stato sottolineato principalmente dai registi, ossia da Daniele Vicari, Paolo Sassanelli, Pippo Mezzapesa e Giovanni Bongo: la vivacità della Apulia Film Commission, che, nei fatti, sta motivando tutto il sistema e l'industria, che guarda alla Regione con estremo interesse. Insomma, la scommessa fatta in Puglia sul cinema sembra soddisfare gli interessati ed Otranto si propone come un piccolo punto di riferimento per il settore, con una rassegna ancora in fasce, ma che ha l'intenzione di crescere.

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