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Ilaria Cavo racconta storie di ordinaria ingiustizia

In Largo Porta Alfonsina, la giornalista televisiva di cronaca ha portato frammenti di vita di persone comuni vittime di una giustizia ingiusta. Serrato e seguito il confronto col magistrato Errede

Ilaria Cavo a Otranto.

OTRANTO - Non poteva esserci ospite migliore per chiudere gli appuntamenti serali della IV edizione della Settimana della Cultura: la giornalista di Matrix, Ilaria Cavo, cattura il pubblico di Largo Porta Alfonsina con la sua narrazione partecipata e lucida dei casi di malagiustizia, contenuti nella sua ultima pubblicazione, edita da Mondadori, "Il cortocircuito. Storie di ordinaria ingiustizia".

Il testo, accattivante e ragionato, presenta alcune storie di persone comuni, finite nell'inferno di una giustizia farraginosa ed approssimativa che ne ha condizionato l'esistenza e la serenità: racconti su chi, per errori degli organi giudicanti, si è trovato a scontare pene immeritate. Narrazioni, insomma, di innocenti finiti in galera ed esposti, loro malgrado, al pubblico ludibrio.

Ilaria Cavo restituisce a questi protagonisti un volto, una voce, innescando il meccanismo della riflessione su un sistema,che deve necessariamente guardarsi dentro alla luce di errori, così dolorosi per chi li subisce. Sul palco, insieme all'abile giornalista, c'è il risoluto magistrato Pietro Errede, che, pur ritenendo l'opera della Cavo meritoria, la rilegge sotto un'altra prospettiva e una luce differente: non si tratta di storie di malagiustizia, ma di una giustizia riaffermata, anche se tardivamente. Il dibattito che ne scaturisce scalda la piazza, che segue ammutolita lo scambio tra i due ospiti: circa 400 persone, che vogliono capire dove sia l'origine del "cortocircuito", da cui poi appare difficile uscire e dove si possa arrestare la scintilla dell'errore.

C'è spazio anche per una riflessione sul tanto discusso "processo mediatico": da una parte, Errede chiede che i processi vadano ricondotti nelle sedi istituzionali, dall'altra, la giornalista di Mediaset, pur ammettendo qualche esagerazione nel sistema televisivo (dovuto, comunque sia, anche alla richiesta del pubblico che poi segue con percentuali importanti i casi della cronaca), sostiene come sia tale la commistione tra le aule dei tribunali e la tv che poi gli stessi magistrati, in momenti decisivi dei processi, avvalorano le proprie tesi proprio con l'ausilio di quanto riportato nelle trasmissioni giornalistiche televisive.

Nel pomeriggio, larga anteprima con la suggestione della poesia lieve di Irene Ester Leo e con il romanzo originale di Tony Sozzo. La settimana della Cultura si chiuderà definitivamente questa sera con l'incontro con il poeta salentino, Elio Coriano, sul molo di Otranto.

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