Sabato, 25 Settembre 2021
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Keep Cool si chiude nel segno di Tom Verlaine

Domenica 13 aprile (inizio ore 21.30) al Db d'essai di Lecce Tom Verlaine, affiancato da Jimmy Rip, chiuderà la quarta edizione di Keep Cool, rassegna organizzata dalla Cooperativa CoolClub

Domenica 13 aprile (inizio ore 21.30) al Db d'essai di Lecce Tom Verlaine, affiancato da Jimmy Rip, chiuderà la quarta edizione di Keep Cool, rassegna organizzata dalla Cooperativa CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, e realizzata in collaborazione con Nokia Trends Lab, Istanbul Cafè, Manifatture Knos e MusicClub. In apertura spazio a Federico Fiumani, in versione "confidenziale". Ingresso 20 - 15 euro, Prevendite presso Manifatture Knos (via vecchia frigole 34) - Lecce

Il nome di Tom Verlaine immediatamente rimanda alla New York di metà-fine '70, a quel rinascimento di cui il dinoccolato e acuto chitarrista è stato tra i più luminosi protagonisti. E l'ombra lunga di quella golden age of rock si estende fino ai giorni nostri, facendo sì che ancora oggi egli continui ad essere un'icona per le generazioni più recenti di ascoltatori e musicisti (troppi da citare gli attuali debitori della sua lezione). I brani sono bozzetti in cui la chitarra del newyorchese più che ricamare tratteggia, gioca con pause e silenzi, riempie di calore i vuoti, crea paesaggi tra soundtrack e musica ambientale, concedendosi di quando in quando escursioni esotiche e vezzi blues.

Fin troppo facile scomodare la musica per film o il Brian Eno più suggestivo, ma Verlaine si muove proprio su questi territori, dando la possibilità alla sua sei corde di svelare il suo lato più oscuro e talvolta claustrofobico. Nella sostanza, il leader dei Television supera la tentazione "pop" per abbracciare una sorta di cantautorato improvvisato, dove le canzoni diventano quadretti quasi impressionistici in cui sono le tessiture strumentali a farla da padrone, piuttosto che la melodia o la scrittura in sé; si prediligono tinte soffici e calde piuttosto che schitarrate e atmosfere spiccatamente "rock", relegate al ruolo di intermezzo o raccordo. In sintesi, tanta classe d'altri tempi, sfoggiata con il solito piglio da splendido outsider, da musicista di classe, irrimediabilmente "trasversale" e, per questo, unico.

Session guitarist, cantautore, solista, compositore per il cinema e la televisione, direttore musicale e produttore, Jimmy Rip è considerato uno dei più stimati collaboratori da alcuni dei maggiori personaggi del rock, come Willie Nelson, Deborah Harry, Nishat Khan, Rod Steward, Tom Verlaine e Mick Jagger. Con queste credenziali, Rip si è accostato alla sfida creativa più gratificante della sua carriera: la produzione dell'album "Last Man Standing", contenente 21 brani della leggenda del rock' n' roll Jerry Lee Lewis, che celebra l'apice della storica carriera di questo geniale creatore con il coinvolgimento di altri 22 noti artisti: Eric Clapton, B.B.King, Jimmy Page, Neil Young, Mick Jagger, Bruce Springsteen, Willie Nelson, Keith Richards, Kris Kristofferson, Kid Rock, Rod Steward, Toby Keith, George Jones, Don Henley, Buddy Guy, Merle Haggard, Ringo Starr, Ronnie Wood, Delaney Bramlett, Robbie Robertson, Little Richard e John Fogerty.


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