Ksenija Prohaska interpreta la divina Marlene Dietrich

Prosegue il Festival Factory ai Cantieri Koreya nell'ambito del Nuovo Programma di Prossimità Adriatica Interreg/Cards/Phare. Sul palco l'attrice e cantante spalatina Ksenija Prohaska

Prosegue il Festival Factory promosso da Regione Puglia, Istituto Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, Comune di Novoli e Comune di Nardò nell'ambito del Nuovo Programma di Prossimità Adriatica Interreg/Cards/Phare.

Domani, cenerdì 23 novembre alle 20:45 sul palcoscenico dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce l'attrice e cantante spalatina Ksenija Prohaska con l'accompagnamento del piano di Boris Martinovich, uno dei piu' grandi bassi-baritoni della scena internazionale, si esibisce in una straordinaria interpretazione di Marlene Dietrich uno dei piu' riusciti, se non il migliore in senso assoluto, monodramma musicale della storia del teatro croato e della ex Jugoslavia, in scena ininterrottamente dal 1999, da quando cioe' la Prohaska e' rientrata da Hollywood (peraltro, con Warren Beatty e Beng Kingsley, nel 1992, aveva interpretato il ruolo di Marlene Dietrich nel film BUGGSY di Barry Levison).

Marlene Dietrich si dipana in undici monologhi e tredici canzoni, oltre la metà delle quali cantate dalla Dietrich nelle sue celeberrime pellicole, mentre le restanti segnano invece il percorso storico dell' Europa fino all'anno in cui Marlene chiude la sua carriera e i suoi giorni a Parigi.

Disegnare il mito è sempre difficile, ma la somiglianza della Prohaska con la Dietrich, il suo lieve accento straniero nella recitazione italiana, la tenerezza con cui ha sfiorato i momenti più delicati per una donna e il suo modo di cantare ci hanno riportato una persona più che un personaggio ed hanno tolto quella patina di divismo da una bionda platinata che cercava ancora una sua patria nella città divisa di Berlino nella quale mai ritorno "ho ancora una valigia a Berlino": la sua valigia, come quella di molti esuli, rimase lì fino alla caduta del muro.

Lo spettacolo lo scorso anno e' stato al La MaMa di off Broadway e due anni fa al Mittelfest dove Moni Ovadia ha conferito a Ksenija il Premio Adelaide Ristori.

scritto da Ana Tonkovic e Vlatko Broz
regia di Ivan Leo Lemo
con Ksenija Prohaska
al piano Boris Martinovich
traduzione italiana di Sandro Damiani
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