Mercoledì, 23 Giugno 2021
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L’amministrazione ricorda il fine umanista Sergio Stiso

A oltre 500 anni di distanza dalla sua attività, Zollino ricorda l’illustre personaggio, dedicandogli, per volontà dell’assessorato alla cultura, un progetto per tutto il 2012. La presentazione venerdì 10 febbraio a Palazzo Raho

ZOLLINO - A più di 500 anni dall’intensa attività di Sergio Stiso, l’amministrazione comunale di Zollino dedica al suo illustre e dotto umanista l’intero anno 2012, con l’obiettivo di promuovere e approfondire la conoscenza di uno degli ultimi baluardi dell’ellenismo italo-greco.

Stiso si istruì alla lettere greche sui banchi della Biblioteca di San Nicola di Casole ed approfondì la sua educazione oltre i confini della Terra d’Otranto, probabilmente a Napoli. Intraprese la carriera sacerdotale e, a Zollino, diede vita non solo ad una rinomata scuola in cui si preservava la purezza della lingua greca, ma anche ad un ben noto centro di copia e produzione libraria. A Stiso si deve la conservazione di rari manoscritti recuperati da Casole, dopo l’assalto turco del 1480, e quindi sottratti ad un irrimediabile destino.

La Biblioteca Laurenziana di Firenze mantiene, infatti, preziosi manoscritti commissionati nel 1491 da Lorenzo De’ Medici. Del suo magistero si avvalsero giovani allievi che sarebbero divenuti di lì a poco grandi umanisti, quali il celebre Matteo Tafuri di Soleto, astrologo, medico e matematico. La figura di Sergio Stiso viene fra l’altro messa in evidenza nel celebre libro “Lo Scriba di Casole” di Raffaele Gorgoni, noto giornalista e inviato speciale della Rai.

L’amministrazione comunale, avvalendosi della collaborazione scientifica di Francesco Giannachi, ricercatore in lingua e letteratura greca presso l’Università del Salento, nonché conoscitore delle scuole di greco presenti nel Salento durante i secoli XIV-XVI, intende realizzare un ambizioso progetto culturale, denominato “2012: un anno dedicato a Sergio Stiso”, che verrà presentato al pubblico venerdì 10 febbraio, ore 19.00, presso Palazzo Raho.

“Con tale progetto – afferma l’assessore alla cultura Antonio Chiga - si vuole valorizzare adeguatamente la figura del magister, assegnandole il posto che merita nel panorama dell’umanesimo greco del Sud Italia. Tra le tante attività in programma: giornate di studio, l’intitolazione del plesso scolastico, pubblicazioni, l’allestimento di una mostra permanente, raccolta di testimonianze e documentazione sulla casa di Stiso, la creazione di una sezione a lui dedicata presso la biblioteca comunale”.
          

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