Giovedì, 23 Settembre 2021
Eventi

La danza di Ezralow per mettere in scena se stessi

Prosegue la stagione teatrale LecceTeatro nell'ambito del cartellone promosso dalla Provincia di Lecce e dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con i Cantieri Teatrali Koreja

Guido Harari - Ezralow

Dopo lo stage con i ballerini di "Why" e il Laboratorio di danza di Anna Maria De Filippi a Lecce, attesissimo appuntamento per questa sera, martedì 18 marzo, alle 20.45,presso il Teatro Politeama Greco, con "Why? be extraordinary when you can be yourself", scritto da Daniel Ezralow e Arabella Holzbog, uno spettacolo assolutamente innovativo, dal grande impatto visivo generato dalle moderne tecnologie scenografiche, la cui espressività è frutto della ricerca e dell'inedita sperimentazione tra tecniche diverse e stili contrapposti, in linea con le tendenze più forti della cultura contemporanea mondiale.

Eccezionale coreografo, ballerino e performer Daniel Ezralow è un artista dotato di una sensibilità capace di guardare e analizzare il mondo da osservatorio privilegiato. Sa cogliere le sfumature più pure e delicate della realtà che lo circonda. È una persona che con i suoi movimenti, le sue coreografie "comunica" messaggi che nascono dal vivere la vita reale, che si sviluppano fino ad assumere una vita propria nell'arte. Il coreografo parte da una semplice e geniale intuizione: perché essere straordinari quando si può essere straordinariamente se stessi?
L'arte nasce nel quotidiano nutrendosi di e da esso. Ogni espressione della vita quotidiana è danza: ogni singolo movimento, ogni sussulto, possono diventare esteticamente "belli" e circondarsi di "magia".

Ezralow con Why? be extraordinary you can be yourself mette in scena la gioia, la follia e il dolore che rendono vivi e unici. Attraverso la danza si rappresenta la forma d'arte più istintiva e ancestrale in cui le idee si sovrappongono e si fondono alle occasioni che diventano scelte e materializzano la vita di ognuno. La "normalità" è il concept del nuovo spettacolo di Daniel Ezralow: il voler essere sé stessi per scelta. Un valore talmente semplice da diventare raro. Un concetto talmente ovvio da rischiare di essere dimenticato.
Ciò che abbiamo dimenticato di guardare, perché ogni giorno è sotto i nostri occhi, torna a essere protagonista, svelando la meraviglia rimasta sepolta sotto la nostra abitudinaria indifferenza.

Ogni espressione della vita è in sé una danza: ogni movimento, anche il più impercettibile dei sussulti può diventare esteticamente "bello" semplicemente se guardato e riprodotto. La vita altro non è che lo scintillio di idee, sogni, progetti, realizzazioni, delusioni e conquiste che si affastellano nella nostra mente, nel nostro io. I ballerini sono i primi a rappresentare se stessi, persone "normali" che sono riuscite ad affermare se stesse e le loro aspirazioni. Marcus, Erin, Djassi, Ryan, Santo, Roberta? artisti in cui ogni spettatore può riconoscersi, incarnando l'oggetto stesso dello spettacolo. A condurre la scena è la semplice invenzione, che senza soluzione di continuità lega i quadri che costituiscono lo spettacolo, animato anche dalla creatività personale dei ballerini, espressa attraverso un'improvvisazione studiata e poi realizzata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La danza di Ezralow per mettere in scena se stessi

LeccePrima è in caricamento