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La "Natura Morta" del Coppola conquista Parigi

L'opera del prestigioso artista gallipolino del 600 in mostra sino al 27 ottobre alla galleria Canesso con il benestare dell'Ambasciata Italiana. Il quadro parte della collezione donata dagli eredi

La natura morta del Coppola

L'arte gallipolina alla conquista della Ville Lumière. E stando ai primi riscontri comunicati dal Primo consigliere culturale dell'Ambasciata d'Italia a Parigi, Roberto Martini, si tratta già di un ragguardevole successo. Dal 26 settembre scorso e sino alla fine di ottobre si svolge infatti nella capitale francese, e precisamente presso la galerie Canesso di rue Lafitte, una mostra sulla "Natura morta napoletana del primo Seicento". E tra le circa cinquanta opere che sono state selezionate dal direttore della galleria parigina, Maurizio Canesso, figura anche la "Natura Morta" realizzata dall'artista Gallipoli del 600' Giovanni Andrea Coppola smontata e trasferita dal Museo civico di Gallipoli (dove è custodita), fino in Francia nei primi giorni di settembre. L'opera in questione rientra infatti nell'ambito della collezione donata per volontà degli eredi di Niccolò Coppola fin dal 1982 al Comune di Gallipoli. Un patrimonio artistico di 19 tele, quasi tutte ascrivibili al pittore Giovanni Andrea Coppola (1597-1659). Opere per le quali sono attualmente in fase di ultimazione i lavori di restauro presso il Museo civico gallipolino e che ben presto, su input dell'attuale commissario prefettizio Angelo Trovato, saranno allestite in una mostra permanete all'interno delle sale dello stesso museo del centro storico.

Tra le opere più rilevanti, come accennato, proprio la Natura Morta (riprodotta nella foto in alto) già esposta al pubblico diversi anni addietro in occasione della mostra "il Barocco a Lecce e nel Salento" nel 1992 presso il Museo Castromediano a Lecce. Oggi quest'opera del Coppola fa bella mostra di sé in terra francese dove è giunta in seguito alla richiesta ufficiale del giugno scorso del direttore della Galerie, Maurizio Canesso. Un'esposizione che si concluderà il 27 ottobre prossimo e che si propone di presentare una selezione di quadri comprendenti circa cinquanta capolavori appartenenti a collezioni pubbliche e private risalenti al periodo seicentesco. Mostra che gode sia del Patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Parigi che del patrocinio della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano. E che è accompagnata dal catalogo curato da Veroniquè Damian e Claudia Salvi con saggi di Nicola Spinosa e Pierluigi Leone De Castris.

A convincere l'amministrazione comunale a ceder in prestito il capolavoro del Coppola sono state in particolare le rassicurazioni giunte dal Primo consigliere culturale dell'Ambasciata italiana a Parigi, nonché le spese assicurative (da chiodo a chiodo) garantite dagli organizzatori della mostra. E c'è di più. In quanto lo stesso Maurizio Canesso con una nota ufficiale dell'11 luglio scorso, si è reso disponibile ad accogliere la richiesta da parte del Comune di Gallipoli relativa ai lavori di restauro di tre cornici lignee della collezione Coppola. Restauro che avverrà presso il Museo a seguito del nulla osta rilasciato da parte della Soprintendenza ai Beni artistici per una spesa che si aggira intorno ai 500 euro.


La responsabile dell'Ufficio Cultura del Comune di Gallipoli, Paola Renna, il Commissario Angelo Trovato, e il Direttore generale Luigi De Tommasi hanno rilevato "che la concessione in prestito del dipinto per la suddetta mostra, rappresenta un'occasione estremamente interessante in considerazione dell'alta valenza culturale dell'evento che consentirà di veicolare l'immagine del Museo Civico di Gallipoli all'estero, nonché di promuovere la conoscenza dell'artista gallipolino di cui, proprio a Parigi, le fonti storico-artistiche ipotizzano un suo soggiorno intorno al 1634. Un evento di tale portata aumenterà indubbiamente la qualità dell'offerta turistico-culturale, rendendo Gallipoli meta non solo di un turismo stagionale ma anche d'elitè. Senza dimenticare che il Comune di Gallipoli, impegnato nel settore dei Beni Culturali - museo e biblioteca - deve assolvere fondamentalmente a due obblighi: conservare i beni culturali e promuoverli, cioè servirsi di tutti gli strumenti che attengono alla comunicazione al fine di rendere nota nel contesto sociale l'esistenza dei beni stessi. In tal senso la mostra di Parigi consentirà di valorizzare maggiormente la figura e l'attività del pittore gallipolino, costituendo un valido presupposto per l'organizzazione di una mostra sull'intera Collezione Coppola da allestire nei locali del Museo Civico".

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