Mercoledì, 28 Luglio 2021
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la taranta è pronta a tessere la sua tela musicale

Oggi la presentazione ufficiale del concertone, che si terrà domani sera a Melpignano. Presenti il maestro concertatore Mauro Pagano, Nichi Vendola, Sergio Blasi, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro

Ritorna, la notte più bella del Sud. Ritorna come ogni estate "La Notte della Taranta". Il ragno avanza lento. Riprende il cammino ogni anno fino ad arrivare ad un nuovo concertone, lì a Melpignano, nel piazzale dell'ex Covento degli Agostiniani. Proprio lì, stamani, sotto uno scirocco implacabile, si è tenuta la conferenza stampa, un classico del giorno prima, ogni anno. Presenti tutti i personaggi e gli interpreti de "La Notte" giunta alla sua decima edizione. Quelli che hanno assistito alla sua nascita, e quelli che sono arrivati dopo, per accompagnare il ragno. Sergio Blasi, sindaco di Melpignano, Nichi Vendola, presidente della Regione, Massimo Manera, portavoce del presidente della Provincia, Sergio Torsello, direttore artistico, Luigino Sergio, presidente dei Comuni della Grecìa Salentina. E poi alcuni degli ospiti musicali: Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, Piero Brega che aprirà il concerto con "Canzone numero uno".

Un lavoro attento di tessitura che arriva da lontano e che ogni anno affronta il suo bel banco di prova, la sua bella scommessa, come ha sottolineato Sergio Blasi: "Ogni anno bisogna scovare il coraggio di rischiare ancora, per andare oltre". Per riproporsi, per rinnovarsi. Attraverso i suoi ospiti e la loro attenta rilettura. E con un ricco programma di concerti itineranti prima della data finale. Con una mescolanza di prospettive e idee che danno vita ad una tela sempre un po' diversa. Osservata, a volte criticata, giudicata. Ma c'è sempre una parte costruttiva ed una distruttiva, nelle cose e nelle persone. Come ha detto Nichi Vendola, che ha sottolineato il valore del Festival, che porta cultura, mantiene viva la memoria di una tradizione importante. E' nella natura delle cose e delle persone, è nella natura del ragno.

E "La Notte", come tutti i grandi eventi, si mette a disposizione di chi l'attende. Molti spettatori guardano con prudenza, e a volte con sospetto. Sono cauti nell'osservare, perché ad andare sul palco sarà un bene comune e quindi l'attenzione e la cura devono essere al massimo. A ricevere l'eredità dei maestri che sono passati prima di lui dal morso fatale, per della decima edizione, è il maestro concertatore Mauro Pagani, violino della Pfm, ma anche di Fabrizio De Andrè. Anche qui la storia della musica apre i suoi ricchi volumi. Le sue parole in apertura di conferenza. Umili, poetiche, anche, di rispetto per la tradizione: "Dopo il mio entusiasmo di partenza", ha detto, "mi sono trovato come davanti ad un ginepraio, un immenso repertorio di canzoni, e non molto tempo a mia disposizione".

Il maestro, in effetti, nelle scorse settimane, è stato impegnato a New York per gli arrangiamenti del nuovo disco di Adriano Celentano, e solo da qualche giorno si è unito al delirio delle prove. E' stato coadiuvato comunque da Mario Arcari, ha fatto parte negli anni '70 del Gruppo Folk internazionale, dove c'era anche Piero Milesi, un nome molto caro al pubblico de "La Notte della Taranta" per aver diretto due edizione della Notte più attesa dell'estate -il maestro sarà presente sul palco e dirigerà uno dei suoi brani arrangiati e presente in scaletta. I ringraziamenti di Mauro Pagani vanno ai musicisti che sono il cuore e la memoria di tutti i concerti, e che in questi giorni di prove affannose forniscono gli elementi giusti per reimbastire la nuova puntata. Senza dimenticare il passato. In scaletta anche il lavoro degli altri maestri, come il già citato Piero Milesi e poi Vittorio Cosma, presente nella storica edizione con Stewart Copeland e Ambrogio Sparagna che di edizioni ne ha fatte tre, fino alla penultima.

Di quella tela tessuta dal ragno poi, dal prossimo anno, sarà composta la maglia dei giocatori del Lecce. "La Notte della Taranta" sponsor ufficiale della squadra salentina come annunciato nei giorni scorsi. E per ricordarlo ed aggiungere una nota di colore, il giallo ed il rosso, naturalmente, in chiusura Luigino Sergio ha provveduto ad una divertente consegna delle maglie di calcio con i nomi di Vendola, Pellegrino e Pagani. Sul palco passeranno la memoria ed una nuova lettura accompagnati dalla potente orchestra di undici 49 elementi, undici voci comprese. E con nuovi ospiti d'onore, tra cui Giuliano Sangiorgi, a rivendicare con orgoglio la sua provenienza salentina. Cosa che ha fatto fin dall'inizio dando il nome Negramaro alla sua band, come ha ribadito durante la conferenza. E poi Massimo Ranieri, Eva Quartet, Ginevra Di Marco. Morgan, Badarà Seck. Sarà possibile seguire il concertone in diretta sulle emittenti televisive Telenorba e Telerama. Domani notte si ripete la magia. I fiumi di persone sono già pronti.


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