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Martedì, 18 Giugno 2024
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Libero cinema in libera terra arriva a Caprarica di Lecce

Dall’11 al 20 luglio la diciottesima edizione della rassegna di cinema itinerante promossa da Cinemovel Foundation e Libera con la partnership istituzionale di Fondazione Unipolis e il sostegno di Coop Alleanza 3.0: nel cartellone 6 opere prime di registe italiane

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

CAPRARICA DI LECCE - Era il dicembre 1997. Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri, fondatori di Cinemovel Foundation, si trovano in viaggio in Madagascar. Entrambi appassionati di cinema, una sera decidono di andare a vedere un film nella piccola città di Mahajanga, in un cinema sgangherato dove c’è però una grande partecipazione del pubblico. “In Africa è possibile proiettare all’esterno sempre e il cinema è un aggregatore. Perché non usare questo strumento per portare cultura?” ricorda Nello Ferrieri. Il furgone di Cinemovel inizia a girare per l’Africa portando il cinema nei villaggi per sensibilizzare e informare su tematiche attuali come il tema dell’HIV.

Dal 2006 la carovana approda in Italia e inizia la collaborazione con Libera, la rete di associazioni contro le mafie fondata da don Luigi Ciotti. “Il progetto di Cinemovel è necessario per educare, informare ma anche graffiare le coscienze e stimolare il cambiamento. Perché la conoscenza fa scattare la consapevolezza e la consapevolezza innesca la responsabilità” afferma don Luigi Ciotti. È su questi valori che si fonda Cinemovel ed è per questo motivo che Ettore Scola è stato presidente onorario.

Per diciotto anni, ogni estate, la carovana di Cinemovel ha portato la cultura del cinema nelle piccole città e paesi, nei territori confiscati alle mafie e restituiti alla legalità. “Una delle tappe che non dimenticherò mai fu quando la carovana approdò a Corleone, vedere quell’immagine positiva, di condivisione di emozioni, di connubio tra cinema e bellezza che fa crescere la dimensione dell’impegno per il bene comune” prosegue don Ciotti. I numeri di Libero Cinema in Libera Terra E così il cinema itinerante più longevo d’Italia diventa maggiorenne con un patrimonio relazionale di 228 tappe, 94 comuni raggiunti, 16 regioni attraversate, 170 film proiettati, 157.000 chilometri percorsi, e una comunità di oltre 100.000 persone, tra spettatrici e spettatori dal vivo e on line, che disegnano una mappa dell’Italia che vuole cultura, legalità, giustizia.

La diciottesima edizione cade in un momento particolare per il nostro Paese. Gli ultimi rapporti sulla Povertà Educativa convergono su un dato preoccupante: oltre il 50% ragazzi e ragazze in età scolare, non è mai entrato in un cinema. “Proprio per questo motivo Cinemovel durante l’anno svolge laboratori di cinema nelle scuole e durante l’estate portiamo noi il cinema in quelle città o paesi dove il cinema non c’è più” afferma Elisabetta Antognoni. Il cinema che cambia le persone, che trasforma le emozioni in sentimenti, è questa l’eredità che Cinemovel Foundation vuole custodire. Per questo motivo, durante ogni tappa, verrà chiesto agli spettatori di lasciare una testimonianza sulla “prima volta al cinema” con l’obiettivo di creare un archivio emozionale collettivo. I

l programma e le tappe Il programma, con la consulenza di Fabrizio Grosoli, presenta 6 opere prime di registe italiane, uno sguardo sulla nostra società attraverso rapporti, sentimenti, luoghi. Il viaggio della carovana partirà da Messina l’11 luglio per chiudersi a Torino il 20 luglio. 15 e 16 luglio Caprarica di Lecce, Corte Grande, Via Roma – ore 21.30 15 luglio Semi di poesia e Passaggi realizzati con la direzione artistica di Davide Barletti e Claudia Mollese e la partecipazione delle ragazze e dei ragazzi delle scuole di Caprarica, Martignano e Maglie il tempo dei giganti 16 luglio Il tempo dei giganti di Davide Barletti, Lorenzo Conte (Italia, 2023, 90 minuti) Il viaggio di Giuseppe verso la terra del padre, nella Piana degli ulivi monumentali, dove è arrivata la pandemia della xylella. Un'esperienza immersiva in un disastro fitosanitario che costringe a rivedere il nostro stile di vita.

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