“La notte dei tempi e altre poesie”: due presentazioni per ricordare Antonella Sergi

Il 9 agosto a Gagliano del Capo e l’11 a Pescoluse, la marina di Salve: queste le due date in cui si discuterà delle poesie della scrittrice scomparsa

La copertina del libro.

GAGLIANO DEL CAPO – Due presentazioni, a Gagliano del Capo e Pescoluse, per ricordare Antonella Sergi, la poetessa salentina scomparsa prematuramente. Il 9 e l’11 agosto, infatti, “La notte dei tempi e altre poesie” sarà presentato a due anni dalla morte della giovane scrittrice. I famigliari hanno infatti raccolto l’eredità letteraria della poetessa che già aveva segnato un solco profondo nel panorama letterario locale e nazionale, sia attraverso le opere poetiche come Fra le braccia di Dio, L’immagine e L’intruso (tutte per le Edizioni Miele), premiate in vari concorsi letterari tra i quali “Insieme nel Mondo” e “Leandro Polverini”, sia attraverso le prose, come Storia di Fratel Michele Sergi missionario comboniano in Africa e Dentro l’incubo (Lupo Editore), romanzo quasi autobiografico nel quale l’autrice ha raccontato la propria drammatica esperienza con il cancro.

Tra i più bei componimenti che La notte dei tempi e altre poesie racchiude, ci sono quelli che sottolineano la nostalgia per gli anni fulgenti e spensierati della giovinezza dell’autrice e ci restituiscono immagini, colori e atmosfere di un indimenticabile Salento d’antan, percepito attraverso le fasi della vita della poetessa. Non mancano riflessioni sulla condizione umana, sull’incomunicabilità nei rapporti amorosi e sull’amarezza per le delusioni della vita. Temi profondi velati di angoscia, bilanciati però da poesie in cui l’autrice esprime un’autentica meraviglia per la natura e i suoi elementi, una percezione che solo la sensibilità di un animo poetico riesce ad afferrare.

In continuità con le altre raccolte, poi,  i componimenti “dedicati”, veri e propri ritratti sotto forma di poesia attraverso i quali Antonella Sergi racconta, in rima, le storie delle persone che vivono il Salento, nella migliore tradizione poetica tramandata da poetesse come Rina Durante.

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