Venerdì, 24 Settembre 2021
Mostre Copertino

Al Castello Angioino la Mostra d'Antiquariato

Da sabato 30 Agosto a domenica 7 Settembre, il Castello Angioino di Copertino ospiterà la Mostra d'Antiquariato, manifestazione che giunge quest'anno alla sua XXII edizione

Da sabato 30 Agosto a domenica 7 Settembre, il Castello Angioino di Copertino ospiterà la Mostra d'Antiquariato, manifestazione che giunge quest'anno alla sua XXII edizione. L'evento è realizzato dalla Pro-Loco cittadina "Fernando Verdesca" in collaborazione con la Città di Copertino e Provincia di Lecce - Assessorato al Turismo e al Marketing Territoriale, Unione dei Comuni Union 3, Università del Salento, Regione Puglia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il sostegno di Future Service srl.

Nel corso degli anni la manifestazione ha ospitato centinaia di antiquari provenienti da tutto il territorio nazionale e proposto numerosi eventi culturali divenendo uno degli appuntamenti più attesi dell'estate salentina. Ad ogni edizione infatti la mostra richiama migliaia di visitatori che giunti a Copertino ne apprezzano le bellezze, prima tra tutte l'imponente Castello Angioino, che nei giorni della mostra torna a rivivere gli antichi fasti.

La Mostra d'Antiquariato sarà inaugurata venerdì 29 agosto alle 20,00; a festeggiare l'apertura di questa nuova edizione ci sarà l'Ensemble Tito Schipa che si esibirà in Sax...Lirica & song, spettacolo di arie d'opera, musiche da film e rivisitazioni di brani classici internazionali. L'ensemble è formato da professori d'orchestra provenienti dal panorama musicale salentino: nove musicisti di grande spessore artistico maturato in anni di esperienza, un progetto ideato dal Maestro Giampiero Perrone e coadiuvato dai colleghi Dionigi D'Ostuni e Ruggero Palazzo, che si compone di musiche, canzoni, recitazioni e danza. I generi musicali
toccati sono fra i più differenti: si passa dal repertorio lirico alla musica leggera italiana, dalla canzone napoletana alle colonne sonore di celebri film, senza dimenticare i classici internazionali e le influenze jazz.

Dal 3 al 6 settembre, a partire dalle 20.00, spazio agli eventi culturali che si svolgeranno nel cortile del Castello Angioino.

Si comincia mercoledì 3 settembre con Il Gobbo di Notre Dame, musical ispirato al romanzo di Victor Hugo a cura della compagnia teatrale Scena Muta di Copertino, in scena 43 ballerini e 2 cantanti per la direzione artistica di Ivan Raganato e le coreografie di Simona Monticchio.
Notre Dame de Paris narra la storia di un amore condannato dall'ingiustizia e dall'ipocrisia, quello di Quasimodo, campanaro gobbo della cattedrale parigina, per la bella gitana Esmeralda.
Su questa passione tormentata e dolorosa Scena Muta costruisce la sua particolare versione del musical: aggressiva, carnale e sfacciata seppur elegante e delicata. Perché l'amore è tutto incoerenza e logicità, calcolo e ingenuità, rose e spine...

Giovedì 4 settembre la ballerina, conduttrice e showgirl Giulia Montanarini presenterà Gran Defilè Spose e Regine, passerella di costumi a cura di Wanda Sposa, atelier copertinese che quest'anno festeggia i trenta anni di attività, e che in occasione della mostra d'Antiquariato proporrà il meglio della sua collezione costituita dai circa cinquecento capi delle firme più prestigiose.
Venerdì 5 settembre appuntamento con le suggestive letture di testi di salentini illustri, evento a cura di Antonio Cassiano, presidente del Museo Provinciale "Sigismondo Castromediano" di Lecce.

Sabato 6 settembre infine il giornalista Raffaele Polo e la prof.ssa Sandrina Schito presenteranno il libro Pocomeno, nuova pubblicazione della casa editrice Lupo di Copertino. All'appuntamento interverranno Cosimo Lupo dell'omonima editrice e la giovane scrittrice copertinese Chiara Gagliano, che ha esordito con questa raccolta di componimenti poetici.

Pocomeno parla di un confino vissuto come condanna esistenziale, dalla quale scaturisce un singolare "crogiolo interiore" che, a sua volta, genera e spiega lo sfogo poetico dell'autrice: non sono forse le tristezze ad inchiodarci nei pensieri, a chiedere di venire fuori, di espiare in parole e carta?".

Il libro è un'indagine della propria anima", che ferma con potente capacità immaginifica attimi, sentimenti e sensazioni offerte dal quotidiano soffrire o da squarci di gioia familiare. E poi il silenzio, le piccole cose piane, il mare, ma anche la "rossa Africa", e il faticoso andare, tra Nord e Sud del Paese, di un' esistenza precaria di insegnante, con un racconto in prosa, che chiude il libro, dedicato proprio alla scuola.

La Mostra d'Antiquariato sarà accompagnata dalle rassegne collaterali Salentini Illustri, a cura del Museo Provinciale Sigismondo Castromediano e la mostra Tra Mito e Realtà, curata dagli Giuseppe Corrado, Simone Fersino e Mirella Raganato, artisti salentini di estrazione diversa e in possesso di linguaggi distinti che interpretano il tema con sensibilità e originalità. Di Giuseppe Corrado si evince la carica espressiva, l'immediatezza e il senso di eleganza formale con cui affronta qualsiasi tema. Per Corrado mito e realtà sono da ricercare nella figura stessa dell'artista in grado di concretizzare nella materia scultorea immagini relative ai due mondi: quelli del mito e della realtà appunto. Niente nella sua opera è semplice improvvisazione, poiché tutto risponde a ritmi stabiliti in partenza attraverso una progettualità di base.
Cambia la materia nei lavori artistici di Simone Fersino, non la pietra e il marmo di Corrado, ma il ferro, materiale umile che egli piega e modula assoggettandolo alle proprie esigenze creative. Sono opere, le sue, capaci di occupare elegantemente lo spazio che le contiene dilatandolo alla vista dell'osservatore. Simone è artista delicato, capace di lavorare l'umile metallo nobilitandolo, dandogli vita, grazie a sapienti manipolazioni tecnico-artistiche.

I dipinti di Rami (Mirella Raganato) traggono ispirazione dalla mitologia; basti guardare ai soggetti rappresentati, come ad esempio Prometeo, Apollo e Dafne, Iside. Il mito per Rami incarna la realtà attraverso una forte presenza di significati legati al valore della vita, in sostanza una pittura che dà conto di una sensibilità intima e riflessiva. Pittura dove non è difficile individuare una cifra armonica, caratterizzata dal colore: vera linfa che reca energia a tutte le parti del dipinto introducendo alla lettura dell'opera e rivelandola.

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