Martedì, 27 Luglio 2021
Mostre

Alla scoperta delle “Tracce Mediterranee”. La collettiva a Gallipoli

Sino al 25 agosto la mostra di pittura e scultura nelle sale del liceo Quinto Ennio. Guidati da Mimmo Anteri, in esposizione le opere di altri artisti salentini: Beccarisi, Cavalera, Gravante, Minosi, Muscettola, Sperti e Testa

Gli artisti (ph. Spadafora)

GALLIPOLI - Dopo il vernissage di sabato scorso rimarrà aperta al pubblico sino al prossimo 25 agosto nelle sale del liceo Quinto Ennio di corso Roma a Gallipoli, la suggestiva collettiva di pittura e scultura “Tracce Mediterranee”. Un appuntamento con l’arte e cultura in tempo d’estate da non lasciarsi sfuggire e che vede in esposizione le opere di nove artisti salentini e pugliesi ispirati dalla forza trainante e dalla verve istrionica di Mimmo Anteri. La mostra curata in terra gallipolina da Monica Taveri, vede l’esposizione dei lavori più rappresentativi dei “veri” maestri d’arte del Salento, proposti nei più differenti e affascinanti linguaggi dell’arte contemporanea. In esposizione con le opere di Mimmo Anteri, anche i lavori di Paola Beccarisi, Antonio Cavalera, Giovanni Gravante, Daniele Minosi, Maurizio Muscettola, Carolina Sperti, Francesca Testa e Nicola Ancona.

Un viaggio immaginario nelle sale dell’istituto scolastico nel cuore del corso gallipolino, con i colori, le atmosfere e i sentimenti della cultura mediterranea, sapientemente rimescolati tra le opere di pittura e quelle scultoree. Un filo conduttore tra tutti i lavori in esposizione il richiamo alla “luce del mar Mediterraneo”, visibile e ridondante anche in quelle opere il cui soggetto rappresentato non è il mare stesso. Il richiamo al mare e alla luce del barocco sono alcune delle percezioni da poter cogliere solo visionando le opere per consacrarne il fine apprezzamento.

Come riportato testualmente nel catalogo da Monica Taveri e Maurizio Muscettola: “…è un’operazione culturale che ha come fondamento il bisogno di approcciarsi alla pittura e alla scultura, sporcandosi le mani di colore o di polvere, a conferma che ci sono ancora tante persone che desiderano incontrarsi con i frutti del loro operato. Ciò vuol dire che né la pittura né la scultura sono morte. Anzi, come la storia dell’arte ci insegna, in un periodo storico in cui tutti vanno verso l’estrema tecnologizzazione dell’arte, verso l’impersonalismo, la distanza dell’uomo dalla materia naturale, l’artificio improbabile, probabilmente i più coraggiosi e moderni sono coloro che immaginano un futuro migliore, dove ai benefici derivanti dalla scienza, si sommino e non si perdano i valori umani più profondi, quelli nascosti nella misteriosa alchimia di un calcolo matematico che cela l’intero progetto della creazione, del mantra segreto che dischiude universi spirituali e delle polveri di pigmento che, impastate su una tela creano un ponte per le anime che finalmente si incontrano”.

Con il patrocinio del Comune di Gallipoli e della Provincia di Lecce, la collettiva è sostenuta dalla Banca popolare pugliese, Caroli hotels, l’associazione e la rivista Puglia&Mare, il museo della Stampa, il Grifone arte contemporanea. La mostra si potrà visitare presso il Liceo Classico Quinto Ennio, di corso Roma sino a domenica 25 agosto, a partire dalle 20 e sino a trenta minuti dopo la mezzanotte. L’ingresso è libero

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