Giovedì, 29 Luglio 2021
Mostre

“Approdi”: mostra al castello di Acaya. Pittura e scultura tra mitologia e filosofia

A cura di Lorenzo Madaro, l'evento è promosso dall'Istituto di culture mediterranee della Provincia di Lecce. Un dialogo artistico tra Italia, Polonia e Grecia nel prezioso maniero alle porte del capoluogo, gioiello dell'architettura militare

Installazione di Eva Caridi, foto di Simone Mele.

ACAYA (Vernole) – Apre i battenti alle 20 di questa sera la mostra “Approdi”, doppia personale degli artisti Eva Caridi e Bogumil Ksiaziek  L’evento è promosso dall’Istituto di culture mediterranee della Provincia di Lecce in collaborazione con l’associazione culturale A100Gallery, l’associazione Neos Kiklos Kostantinoupoliton e il museo Museo Kastritio di Atene. Il curatore è Lorenzo Madaro che ha anche preparato il catalogo.

La mostra

Radici che si incontrano, linguaggi e approcci dissimili che cercano di ritrovarsi in un terreno comune, quello delle sale di un maniero antico arroccato saldamente nella terra rossa del Salento, all’interno di un borgo fascinoso come Acaya. Spazi carichi di memorie ataviche, architetture connotate, sinergie già avviate e in progress. E poi uno scontro tra titani, quelli scolpiti e dipinti, naturalmente, nel segno di un confronto fecondo di sollecitazioni, nel nome di Eva Caridi e Bogumil Ksiazek, i due artisti protagonisti di un percorso espositivo corale, frutto di lunghi dialoghi tra il Salento e Atene, Corfù e Cracovia, in una dimensione dialogica che certamente proseguirà nei progetti futuri già in cantiere.

Approdi è questo e tanto altro ancora. Una parola che si presta a letture multiple, così come sfaccettate sono le visioni che s’intervallano in questo continuo rincorrersi di generi, temi, concept e dialoghi tra gli artisti. Un termine ormai integrato al mondo della cronaca giornalistica e quindi nel lessico adottato nella quotidianità di tutti noi, ma anche una parola foriera di immaginari che si moltiplicano senza soluzione di continuità nel maniero tra terra e cielo e con uno sguardo verso il mare.

Eva e Bogumil, rispettivamente con i linguaggi della scultura e della pittura, intervallati da installazioni sonore concepite ad hoc per questo progetto, rifletteranno sulle connotazioni contemporanee di alcuni simboli provenienti anche dal mondo della mitologia e della filosofia della Grecia antica.

All’inaugurazione di questa sera interverranno Simona Manca, assessore alla Cultura della Provincia di Lecce, Luigi De Luca, Istituto di culture mediterranee, Nunzia Perrone, associazione culturale A100Gallery, Anna Kesisoglou, associazione culturale Neos Kiklos Kostantinoupoliton. Lorenzo Madaro, è il curatore della mostra.

Il castello, nei mesi di luglio e agosto, è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 12,30 e dalle 18 alle 21. A settembre dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 20.

Nota sul castello di Acaya

Il castello di Acaya sorge nel luogo dove sorgeva il piccolo insediamento medievale di Segine. Nel 1294 Carlo II D'Angiò donò Segine a Gervaso di Acaya, valoroso capitano, la cui famiglia la possedette per tre secoli. Nel 1506 Alfonso di Acaya costruì il nucleo più antico del Castello. Passò poi indenne attraverso il barocco conservando la sua struttura tipica di rocca rinascimentale costruita secondo i dettami dell'architettura militare. Il 25 gennaio 2001, durante gli scavi a pochi metri dalle mura, in prossimità delle scuderie, sono state riportate alla luce una serie di tombe, fosse comuni e cunicoli.

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