Giovedì, 18 Luglio 2024
Mostre

Tra arte contemporanea e mitologia: al via la mostra dedicata alla figura di Prometeo

L'itinerario dell'artista Costas Varotsos sarà fruibile dal 30 giugno 2024 al 12 gennaio 2025 presso il Museo Castromediano di Lecce

LECCE - Grazie al finanziamento del ministero della Cultura, nell’ambito del Piano per l’arte contemporanea (Pac), prende avvio "Elpís. Prometeo o del sogno infranto di Europa", di Costas Varotsos, unico progetto approvato in Puglia, nella stagione 2022-2023 attraverso il bando del ministero della cultura. 

Un itinerario dedicato alla figura mitologica di Prometeo, che ha rubato il fuoco sacro a Zeus. Un percorso espositivo che si snoda tra Lecce e Otranto, ideato e coordinato dal Museo Sigismondo Castromediano, con il sostegno della Regione Puglia, dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione territoriale, Teatro pubblico pugliese e il patrocinio del Comune di Lecce e della Provincia di Lecce dell'Università del Salento, del dipartimento Beni culturali dell'Università di Bari, dell'Accademia belle arti di Lecce.

“In un'epoca in cui la verità è sempre un’altra e la destabilizzazione dei valori crea confusione e paura, tutti guardano in alto aspettando una soluzione dal nulla - dice l’artista Costas Varotsos -. Prometeo cerca di riportare gli uomini alla verità e ai valori basilari dell’esistenza umana. Ma il nostro mondo ha perduto il contatto con il mondo reale, vive ormai al passato o al futuro e ha smarrito il senso del tempo presente. Ogni epoca della storia umana ha avuto il suo Prometeo sotto forma di aspettativa, di speranza, di urgenza. L'uomo contemporaneo ha perso il senso dell'attesa e la speranza ed è incapace persino di vedere il fuoco che Prometeo ha rubato a Giove per salvare l'umanità. Oggi è urgente recuperare il significato di quel fuoco e dare una forma visibile a Elpís”. 

Negli ambienti del museo saranno presenti opere quali: Prometeo, il dio/eroe realizzato con la grazia potente del vetro, un materiale imponente e allo stesso tempo fragile, spezzato in molteplici frammenti taglienti e sovrapposti; Elpís rappresentato dal fuoco, l’elemento rubato agli dèi che prende forma sulla terra grazie a una lunghissima lancia rossa, simbologia che Varotsos ha usato per la prima volta nella scenografia realizzata per Prometeo, diretto da Stavros Tsakiris, nel grande teatro antico di Epidauro, nel 2019. Negli spazi circostanti, opere come Globe,Europe, Labyrinth, Black Venus, Blows, Dialogue, entrano in relazione con i paesaggi del Castromediano attualizzandone i contenuti storici e mitologici, con riferimento alla dimensione umana e ai concetti di vita, morte e sacralità.

Biografia dell'artista

Costas Varotsos nasce ad Atene nel 1955, si trasferisce prima a Roma, dove frequenta l’Accademia di belle arti, e poi in Abruzzo la facoltà di Architettura di Pescara. Nel 1982 rientra in Grecia dove realizza i primi lavori di livello internazionale.

Membro dell’Accademia di Engelberg in Svizzera, realizza diverse opere in Italia e all’estero in diretta connessione con l’ambiente naturale ed in osmosi con lo spazio, utilizzando materiali quali vetro, ferro e pietra. Fra le più significative si trovano La Morgia del 1997 a Gessopalena, in Abruzzo; Il Poeta, del 1997 a Casacalenda, in Molise; Contiguous Currents a Palm Beach a Miami, in Florida nel 2003; Tension Energy a Lucerna, in Svizzera nel 2011; L’Approdo. Opera all’Umanità Migrante del 2012 a Otranto, in Puglia;

Nel 2014 Varotsos è insignito dal presidente della Repubblica italiana del premio di cavaliere della Repubblica per il suo contributo alle arti italiane e nel 2017 della medaglia di commendatore dell’Ordine al merito, ricevuta dal presidente della Repubblica greca.  

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