Sabato, 31 Luglio 2021
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Arte sacra in ferro battuto, una mostra ad Arnesano

Dal 4 al 7 luglio, Arnesano, nell'ambito dei Festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso, Patrono del paese, ospiterà la Mostra Arte sacra in ferro battuto nel Salento

locandina ferro battuto

Dal 4 al 7 luglio, Arnesano, nell'ambito dei Festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso, Patrono del paese, ospiterà la Mostra Arte sacra in ferro battuto nel Salento curata dall'arch. Aniello Lezzi. Nella serata di venerdì 4 luglio, alle ore 21, presso la Parrocchia Maria Ss. Assunta ci sarà la presentazione del Catalogo (edizioni Lupo) che raccoglie le opere presenti nella Mostra. L'incontro sarà moderato dal capo redattore de L'Ora del Salento, Vincenzo Paticchio. Interverranno il prof. Oronzo Limone, direttore dell'Isufi - Settore Patrimonio Culturale: conoscenza e valorizzazione - Università del Salento; la prof.ssa Marina Bozzi Corso, Facoltà Beni Culturali - Università del Salento, tra le poche esperte di arte del ferro battuto e la storica dell'arte Ilderosa Laudisa. L'inaugurazione della Mostra avverrà, al termine della Tavola rotonda, presso la Chiesa dell'Annunziata, nel centro storico di Arnesano

Nel catalogo dal titolo Arte sacra in ferro battuto nel Salento il curatore Aniello Lezzi mette in evidenza come sia stato arduo reperire le opere che saranno presenti nella mostra, pertanto "nel ricercare e nel catalogare, - ha scritto il Lezzi - qualcuno ci sarà sfuggito. Qualche opera d'arte sacra in ferro battuto che magari meritava di essere conosciuta e apprezzata, non sarà presente né alla mostra, né tanto meno nel catalogo. Fin d'ora chiedo venia per la "distrazione" e per le eventuali dimenticanze, assicurando che, se pur in tempi molto ristretti, siamo riusciti a dare spazio all'originalità e alla "fatica" di un'arte che, raggiunto il massimo splendore in Italia tra la fine dell'Ottocento ed il primo Novecento con il Liberty, va attualmente purtroppo scomparendo".
Le opere presenti proverranno dagli Istituti d'Arte di Lecce, Galatina, Parabita e Poggiardo, ma anche dalle piccole botteghe dei paesi della provincia di Lecce che, nel silenzio e nei vicoli nascosti delle cittadine "sfornano" opere che, forse, è riduttivo definirle "opere d'arte".

E tra dolci e toccanti déjà vu l'arch. Lezzi ripercorre la sua formazione umana e artistico-culturale aprendo agli interventi presenti nel catalogo: Gabriele Arnesano sottolinea l'importanza di "imparare l'arte e metterla da parte"; Salvatore Luperto ripercorre lo "studio" del ferro battuto presso l'Istituto d'Arte di Lecce; Anna Panareo cura schede biografiche su Luigi Lezzi e Giovanni Valletta; Carla Lezzi evidenzia come, in una scuola d'arte siano determinanti le sensazioni, i sentimenti e le emozioni; Vincenza Fortuzzi e Antonio Perrone dell'Istituto d'Arte di Galatina puntano alla ricerca e alla creatività nelle opere di Arte Sacra; Rossella Cacciatore e Ilaria Lorenzo e Pasquale Lattanzio presentano l'Istituto d'Arte rispettivamente di Parabita e di Poggiardo.

Nella valorizzazione e rivalutazione del patrimonio locale sia artistico che poietico dell''homo faber' il prof. Piero Fumarola, docente di Storia delle Religioni presso l'Università del Salento, afferma che "L'arte del ferro battuto sta per scomparire. Si pratica raramente sia nelle botteghe che negli istituti d'arte del Salento, dove i ragazzi preferiscono apprendere la lavorazione di metalli preziosi, più redditizi e meno faticosi".

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