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Ancora una mostra d’eccezione a Palazzo Ducale. La Collezione Amata con 40 opere

Sarà Vittorio Sgarbi, sabato alle 19, ad inaugurare la rassegna voluta dall'assessorato alla Cultura del Comune di Cavallino nella quale molti quadri saranno esposti al pubblico per la prima volta, fino al 13 dicembre. L'accesso è gratutito

Maestro dipinto Colonna, Prima del pasto, olio su tela.

CAVALLINO – In mostra a Cavallino fino al 13 dicembre 40 opere di una delle più interessanti collezioni private italiane di nuova formazione, quella del medico e chirurgo plastico Pier Luigi Amata che si caratterizza perché composta da quadri afferenti a molti generi pittorici.

“La Collezione Amata è una 'mostra nella mostra' – ha spiegato l’architetto Francesco Petrucci, curatore della Mostra – perché propone differenti sezioni, quattro temi per l’esattezza: ritratto, storia, paesaggio e veduta e natura morta. Essa presenta inoltre un taglio trasversale: non è presente, infatti, una sola scuola pittorica ma diverse, da quella napoletana a quella fiorentina con dei picchi di valore molto elevati, un’idea diversa di mostra che presenta per la prima volta la collezione privata più importante d’Italia»

E sabato prossimo, 26 settembre, alle 19 sarà Vittorio Sgarbi a inaugurare la mostra “La collezione Amata da Bassano a Longhi” nel Palazzo Ducale dei Castromediano di Cavallino di Lecce. La rassegna è curata da Francesco Petrucci, conservatore del Museo del Barocco romano di Palazzo Chigi in Ariccia, ed è promossa promossa dall’assessore alla cultura, Gaetano Gorgoni, con la collaborazione del Principe Fulco Ruffo di Calabria.

La mostra si pone in continuità ideale con le precedenti ospitate nel comune salentino: Dipinti del Barocco romano da Palazzo Chigi in Ariccia, Dipinti tra Rococò e Neoclassicismo da Palazzo Chigi in Ariccia e da altre raccolteRitratto e figura. Dipinti da Rubens a Cades, tenutesi nel 2012, nel 2013 e nel 2014.

La mostra di Cavallino presenta numerose opere per la prima volta esposte al pubblico o totalmente inedite, assieme ad altre costituenti il nucleo storico della collezione. Tra i cardini della stessa la sensuale Venere caravaggesca, opera non esente dall’influsso tizianesco e neoveneto, eseguita da Giovanni Antonio Galli detto “Spadarino”, artista citato dall’archiatra pontificio Mancini come uno dei quattro seguaci diretti della “schola del Caravaggio”, assieme a Cecco del Caravaggio, Manfredi e Ribera.

È certamente un capolavoro degno di un grande museo lo straordinario Erminia fra i pastori di Pietro Testa, artista raro e talentuoso, noto soprattutto attraverso la sua produzione grafica. Un altro soggetto della Gerusalemme Liberata del Tasso, poema epico in gran voga nel primo Seicento, è illustrato da un inedito vertice giovanile del pittore emiliano  Alessandro Tiarini, raffigurante Erminia disperata che crede Tancredi morto.  Due importanti dipinti di soggetto sacro e profano di Alessandro Turchi detto l’Orbetto, il massimo pittore veronese del ‘600 attivo prevalentemente a Roma, aggiungono ulteriori novità alla selezione.

Le dichiarazioni

“La mostra La collezione Amata, come anche le precedenti allestite a Cavallino, è motivo di crescita culturale per il paese – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, onorevole Gaetano Gorgoni –. L’appuntamento con mostre di grande spessore e rilevanza è diventato un evento costante che fa di Cavallino un centro di interesse nazionale. Migliaia sono, infatti, i visitatori e le scuole che giungono da tutte le parti d’Italia a visitare i preziosi quadri esposti. Questa mostra, in particolare, esponendo per la prima volta in Italia opere di una collezione privata, e quindi altrimenti  non fruibili, assume un’importanza ancora maggiore”.

“Cavallino torna a organizzare una mostra di grande prestigio – è il commento del sindaco, Michele Lombardi – che conferma e rafforza la duplice valenza che ha caratterizzato le precedenti esposizioni: essere momento di riflessione sulle preziose opere esposte e suggello sulla certezza da parte dell’amministrazione comunale di Cavallino che la promozione e la valorizzazione dei beni culturali rappresenti un valido strumento di crescita sociale ed economica della comunità”.

Contatti

Sede: Palazzo Ducale dei Castromediano, via Mario Gorgoni

Orari: 9,30-12,30/16,30-20,00, chiuso il lunedì

Ingresso libero

Ufficio Cultura 0832 617210 - 366 6385829

ufficiocultura@comune.cavallino.le.it

Info e prenotazione visite guidate: 320 7075429

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