Mercoledì, 23 Giugno 2021
Mostre

“Di-segni poetici”, mostra alla biblioteca provinciale “Bernardini”

Verrà inaugurata domani l'esposizione che arriva direttamente dal museo di arte contemporanea "L.Gabrieli" di Matino. A Lecce approda la sintesi dell'intera collezione di Poesia visiva, a cura di Salvatore Luperto ed Anna Panareo

LECCE - Domani, sabato 4 febbraio, alle 18.30, nella galleria della biblioteca “Bernardini” di Lecce (ex Convitto Palmieri), è in programma l’apertura della mostra “Di-segni poetici”, che arriva dal Museo di arte contemporanea “L. Gabrieli” di Matino, fondato lo scorso 29 maggio.

Ad inaugurare l’originale mostra di poesia visiva sarà il presidente della Provincia Antonio Gabellone, insieme all’assessore provinciale alla Cultura Simona Manca, al sindaco di Matino Giorgio Primiceri, all’assessore ai Beni culturali di Matino Antonio Costantino, al direttore della Biblioteca “Bernardini” Alessandro Laporta e al docente dell’Università del Salento, Lucio Giannone.

A Lecce approda una sintesi dell’intera collezione di Poesia visiva del museo di Matino, a cura di Salvatore Luperto e Anna Panareo, con l’obiettivo di diffondere questo fenomeno poetico in cui i codici linguistici della scrittura si coniugano con i codici del linguaggio visivo, in espressioni che assumono nuovi valori semantici.

All’interno della rassegna si distinguono gruppi di opere che appartengono alle diverse tendenze della scrittura verbo visiva diffusasi in Italia negli anni Sessanta. Tra le più significative spiccano quelle degli autori storici della Poesia visiva che fanno parte del “Gruppo 70” di Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Luciano Ori, Lucia Marcucci, compresi altri autori come Emilio Isgrò, Roberto Malquori, William Xerra, Franco Vaccari che a questo gruppo subito si unirono.

Da segnalare le opere della Poesia concreta, in particolare, quelle di Mirella Bentivoglio, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Elisabetta Gut e le opere della Nuova scrittura realizzate da Martino Oberto, Ugo Carrega, Vincenzo Ferrari, Carlo Finotti, Enzo Miglietta. Uno spazio a parte dell’esposizione è dedicato agli autori salentini che ebbero il merito, negli anni Settanta, di interagire con gruppi, riviste e centri italiani in cui erano molto attive le sperimentazioni verbo-visuali, creando collegamenti e stabili rapporti che diedero vita a Lecce ai gruppi e alle omonime riviste Gramma e Ghen e al Laboratorio di Poesia di Novoli.


La mostra sarà visitabile fino al 4 marzo, secondo gli orari di apertura al pubblico della Biblioteca (dal lunedì al venerdì, 9-13 e 17-20).

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