Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Mostre San Cesario di Lecce

"Leandro unico primitivo", apre i battenti la retrospettiva. Messaggio di Bray

L'esposizione, fino al 30 settembre, presso la Distilleria De Giorgi, il museo Castromediano e la Galleria Nazionale di Bitonto

SAN CESARIO DI LECCE - Due anni dopo l'esposizione allestita presso Palazzo Ducale, a San Cesario di Lecce si torna a celebrare il genio di Ezechiele Leandro (1905-1981).

Ieri, negli spazi della Distilleria De Giorgi è stata presentata una retrospettiva sistematica - Leandro  unico primitivo, dal 2 luglio al 30 settembre - dedicata all’autore del Santuario della Pazienza che è stato realizzato, anno dopo anno, nel giardino di quella che è stata la sua casa, straordinario esempio di architettura babelica e visionaria, situato in via Cerundolo e recentemente oggetto di una dichiarazione di interesse culturale da parte del ministero dei Beni Culturali.

E proprio l'ex responsabile del dicastero, Massimo Bray, ieri ha celebrato l'anteprima della mostra con un affettuoso messaggio su facebook: "Ognuno di noi, nel corso della vita, riconosce prima o poi che, tra tutti i paesaggi, i monumenti, i borghi e le città che ha occasione di visitare più spesso e che elegge a suoi preferiti, ve ne sono alcuni particolarmente importanti. Sono luoghi della memoria, che ci riportano indietro nel tempo, ci conducono a incontrare le nostre origini e le fondamenta della nostra cultura e dei nostri affetti, e che allo stesso tempo consideriamo come veri e propri baricentri del nostro presente. Per me, uno di questi luoghi del cuore è il Santuario della pazienza di Ezechiele ?#‎Leandro?, a San Cesario di Lecce". Un contributo di Bray è presente nel catalogo.

La retrospettiva, curata da  Antonella Di Marzo, Lorenzo Madaro, Brizia Minerva, Tina Piccolo Giorni si articola in quattro diverse sedi: a San Cesario presso la distilleria De Giorgi (tutti i giorni ore 18-22); Santuario della Pazienza (tutti i giorni ore 18-22); a Lecce, nel museo provinciale Sigismondo Castromediano (tutti i giorni ore 9-19; domenica ore 9-13) a Bitonto, presso la Galleria nazionale Girolamo e Rosaria Devanna (tutti i giorni, tranne il mercoledì, ore 9-20).

L'artista.

Nel paese salentino, Ezechiele Leandro (1905-1981) ha trascorso gran parte della sua esistenza, realizzando opere outsider attraverso numerosi linguaggi: dalla pittura al disegno, dalla scultura all’assemblaggio, al collage, all’installazione. Una ricerca estremamente eclettica, complessa e al contempo spontanea, primitiva, come egli stesso amava ripetere: un’indagine che riguarda l’uomo e l’esistenza, ma anche valori universali come il sacro e la religione, in un continuo alternarsi di simboli e allegorie che costituiscono il nucleo centrale di un artista completamente avulso da mode e attitudini, ma con uno sguardo attivo verso alcune esperienze delle avanguardie storiche, dal Dadaismo di Duchamp a taluni risvolti primitivo-cubisti di Picasso. Ma al contempo tutta la sua esperienza artistica è mutante e non classificabile in una o più aree definite, come emerge anche dalle opere provenienti da collezioni private, molte delle quali inedite, esposte nelle tre sedi della mostra.

Il percorso.

Ogni sezione propone un percorso autonomo e di ricognizione con opere cronologicamente varie e concepite con differenti linguaggi e approcci. Nella Galleria nazionale della Puglia (con il coordinamento scientifico di Nuccia Barbone Pugliese) saranno esposte in particolare le opere – dipinti, sculture, carte – appartenenti ai collezionisti Girolamo e Rosaria Devanna; la tappa leccese della mostra propone invece, oltre a un’importante selezione di opere rare, tra cui mobili e sculture di diversi formati, una sezione dedicata agli artisti outsider, realizzata in collaborazione con Rizomi Art Brut di Torino (con opere di Giovanni Bosco, Carlo Zinelli e altri artisti).

Infine, la Distilleria De Giorgi – situata a pochi passi dal Santuario della Pazienza – ospiterà un allestimento che si sviluppa tra le sale dell’ex opificio, in un dialettico confronto tra le opere – grandi dipinti, sculture in cemento e assemblaggi, in particolare – e le “reliquie” del glorioso passato dell’edificio.

Nella distilleria sarà inoltre proposto un percorso multimediale dedicato alla documentazione video su Leandro e il suo Santuario rintracciata grazie al nipote dell’artista, Antonio Benegiamo, che ha collaborato attivamente e proficuamente alla realizzazione del progetto espositivo, e ad alcuni collezionisti privati; nel museo Castromediano sarà invece allestita una sezione video sugli outsider artist.

La retrospettiva è promossa dalla Soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia, con il sostegno del Mibact - Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, in collaborazione con la Soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, il Polo museale della Puglia, il museo Sigismondo Castromediano di Lecce, il Comune di San Cesario e con il contributo della Regione Puglia – Assessorato all’industria turistica e culturale.

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