Mercoledì, 16 Giugno 2021
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“Stone stories”, la Puglia raccontata attraverso la pietra in una mostra evento

"Storie di pietra". Una dichiarazione d’intenti, più che un titolo, quella illustrata nel pomeriggio presso le sale dell’ex Convitto Palmieri. Fare conoscere, stimolare e sostenere. Questi e molti altri gli scopi del progetto

LECCE– E non poteva essere scelta location migliore dello splendido edificio neoclassico (l’aspetto odierno è frutto di successivi ampliamenti e superfetazioni della seconda metà dell’Ottocento, ndr) realizzato in pietra leccese, visto che di pietre e di cavamonti, di mastri scalpellini e di designer si è parlato. Ma perché raccontare la Puglia con questa formula?

L’articolato progetto promosso da Regione Puglia, Innovapuglia e Istituto di culture mediterranee della Provincia di Lecce si pone l’obiettivo di raggiungere le nuove generazioni con un linguaggio che contempli sintesi e bellezza, tradizione e innovazione ma tenendo sempre a mente il territorio nella sua complessità fatta di realtà e contesti culturali differenti, tenendo da conto l’estrema lunghezza della regione, e a tratti unite dalla medesima matrice identitaria. Una matrice in cui ben s’inserisce anche lo strato roccioso di arenarie e calcariniti che nei millenni ha poi formato il basamento di questa lunga lingua di terra protesa nel mare. Sopra la stessa terra, potremmo dunque dire per legare a un ideale filo comune le storie di una terra che ha saputo fare delle differenze e, alle volte, dei conflitti la propria forza e la propria eccellenza.

Un percorso di valorizzazione che vuole il settore lapideo al centro di un ragionamento sulla società e sulle tecniche imprenditoriali, artigianali e sull’innovazione dei processi che riguardano un materiale così semplice e difficoltoso grazie al quale la Puglia si fa conoscere e riconoscere in tutto il mondo.

“È una storia quella delle pietre di Puglia – ha detto la vice presidente della Regione Loredana Capone – di attività produttive, economiche, ma anche culturali. In effetti ci sono tantissime imprese che vivono di questo settore lavorando ed esportando la pietra da Trani, Apricena, Cursi, Melpignano, Soleto e altre ancora. Tutte realtà che non fanno che riproporre sotto il profilo produttivo quella che è stata e per certi versi è ancora la nostra identità. E a raccontarcelo ogni giorno sono proprio i monumenti e le case che abitiamo”.

“Un patrimonio che abbiamo ereditato e che dobbiamo preservare, oltre che valorizzare, per le future generazioni”, ha fatto notare durante il proprio intervento Antonello Antonicelli, direttore Area Politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale e per l’attuazione delle opere pubbliche della Regione Puglia.

IMG-20150213-WA0015-2Pietre che raccontano mestieri antichi, fatti di passione e fatica, ma in grado di edificare, e non solo nell’accezione architettonica del termine, e redimere, come dimostrano ancor oggi le splendide chiese pugliesi, testimoni fiere di una storia millenaria che, ahinoi!, rischia di scomparire cedendo il passo a processi e prodotti contemporanei non sempre di grande qualità. Allora anche da questa la di tramandare, occorre, ripartire per compiere un percorso di conoscenza e consapevolezza di ciò che la pietra ha rappresentato in passato e potrebbe rappresentare in futuro.

Eccellenti maestri e noti designer esportano la pietra in tutto il mondo dandole forma nel proprio linguaggio artistico. Ma i linguaggi non si fermano alla scultura e alla memoria di architetture ormai impossibili da replicare, bensì mutano in una koiné culturale che fa della pietra un meta-linguaggio che consente di leggere e rileggere le nuove forme della comunicazione. Una mostra e un documentario danno voce ai protagonisti del settore affinché si facciano ambasciatori della qualità e della bellezza delle produzioni e del territorio. In tal senso s’inseriscono gl’interventi-testimonianze d’autore di Aldo Bonomi, Aldo Cibic, Ugo La Pietra, Milena Mussi ed Edoardo Winspeare. Si parte da Lecce per toccare Milano, Londra e Dubai, in alcune tra le più prestigiose fiere di settore, per approdare infine a Cursi, al costituendo Museo permanente della Pietra pugliese.

All’incontro hanno preso parte anche Francesco Surico, direttore generale “InnovaPuglia”; Luigi De Luca, dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce; Monica Maggioni, direttore di Rainews; Giovanna Genchi, dirigente regionale Servizio Internazionalizzazione.

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