Domenica, 25 Luglio 2021
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Musica ed arte nel segno dei “popoli”. Presentati gli eventi di fine anno

Si è svolta oggi la conferenza sul "Capodanno dei popoli" e del "Festival internazionale dei Popoli". Ricco il calendario su base provinciale, con la rassegna idealmente dedicata al progetto di un villaggio solidale in Kenya

LECCE - Si è svolta oggi, a Palazzo Adorno a Lecce, la presentazione del programma di intrattenimento e di eventi culturali del “Capodanno dei Popoli” della Provincia di Lecce e del progetto “Festival internazionale dei Popoli”, finanziato nell’ambito del programma operativo (P.o.) Fers Puglia 2007-2013, organizzato da Provincia di Lecce (assessorati alle politiche giovanili e alle politiche sociali), Comune di Lecce, Regione Puglia, Cts Lupiae Lecce, Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, Comune di Aradeo, Comune di Ugento, Comune di Tricase e associazione Obiettivo Primo Piano. Sono intervenuti gli assessori Filomena D’Antini Solero e Bruno Ciccarese, Bledar Torodzi (associazione Etnos), Rocco Lionetto (Cts Lupiae Lecce), Antonietta Pignataro (presidente associazione Huipalas).

Entrano, infatti, nel vivo le iniziative di fine anno. Il ricco calendario di spettacoli e di eventi dal vivo  si pone come una vetrina delle produzioni artistico-creative del Bacino del Mediterraneo, ponendo lo sguardo su quello scenario performativo e inventivo che, fuori dagli stereotipi identitari, mira a consolidare una reale e nuova comunicazione interculturale e cosmopolita. Fulcro della rassegna sarà l’incontro internazionale di gruppi di circa 45 giovani artisti, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, provenienti da Tunisia, Marocco, Libia e Italia che si esibiranno attraverso  performance di musica con strumenti tradizionali, danza e  performance artistiche.

Appuntamento il 26 dicembre, alle 19, ad Aradeo, presso il teatro comunale “D. Modugno”, il 28 dicembre, alle 18, a  Palazzo Rovito a Ugento, il 29 dicembre, alle 18, a Palazzo Gallone a Tricase e il 31 dicembre alle ore 11 nel centro storico di Lecce.  Un grande evento è atteso per il 27 dicembre ad Aradeo, presso il Teatro Comunale “D. Modugno”: il  “Concerto dei Popoli”, con la partecipazione di Roy Paci.

Ad inaugurare il nuovo anno il 1° gennaio 2013, in Piazza dei Mesagnesi a Lecce, per il tradizionale “Capodanno dei popoli”, le comunità di Albania, Senegal, Rom, India, Etiopia, Cuba, Romania, Marocco, Nord Africa, Kenia, Sri Lanka offriranno ai palati più curiosi nuovi e gustosi piatti della gastronomia dei loro paesi di origine. Ad introdurre questa fitta agenda di appuntamenti, il 25 novembre scorso, è stato il progetto “Voci d’Africa”. Verranno proposti dei I cortometraggi insieme ad una mostra fotografica di Alì Belhuanne, il 26 dicembre alle ore 17 ad Aradeo (Teatro Comunale “D. Modugno”),  il 27 dicembre a Ugento, presso Palazzo Rovito e il  29 dicembre alle ore 17 a Palazzo Gallone a Tricase.

Presso Manifatture Knos a Lecce, è visitabile la mostra “Confini Invisibili”, una raccolta di fotogrammi inediti che raccontano le migrazioni sulle coste salentine in varie epoche: dai primissimi sbarchi albanesi a bordo di zattere (Otranto,1990), all’esodo della popolazione albanese sulle coste pugliesi (Brindisi, 1991), ai  flussi migratori dell’ultimo decennio (Gallipoli, 2002). Storie di speranza e di coraggio, di attese e di rabbia, di drammi e di delusioni.

L’intera rassegna  è idealmente dedicata  all’instancabile azione dell’associazione Huipalas attiva in Kenya ad Emali (Nairobi) nella creazione di un villaggio solidale denominato “Kijiji”, che ospiterà bambini orfani, mamme sole e giovani già sostenuti dall’associazione attraverso borse di studio.  Testimonial del progetto è il musicista e cantante Roy Paci: “La decisione di dedicare l’edizione 2012 del capodanno al progetto – sottolinea l’assessore provinciale alle Politiche giovanili Bruno Ciccarese -  testimonia l’intenzione della Provincia di favorire e sostenere i rapporti tra gli immigrati e i paesi d’origine quale contributo alla costruzione di una cultura basata sulla solidarietà e la cooperazione internazionale”.

L’assessore alle politiche sociali Filomena D’Antini Solero pone l’accento “sul contributo di riflessione che tradizionalmente il Capodanno offre, rispetto alle problematiche dell’accoglienza e della cittadinanza delle popolazioni migranti che proprio in questi giorni vivono la difficile situazione inerente la decretazione della chiusura dei centri di accoglienza che ospitano i richiedenti e titolari di protezione internazionale giunti in Italia a seguito delle rivolte nei paesi arabi”.

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