Natale in contea: rievocazione medievale della natività

NATALE IN CONTEA Un passato da riscoprire Natale è la festa cristiana che per eccellenza ci porta a riflettere sul senso del "tempo". Il Dio di Gesù Cristo entra nel tempo. A Castro, l'Eterno rinasce nel Medioevo. Chi arriva a Castro per la prima volta, quando si sarà riavuto dallo stupore di uno scenario unico al mondo, si chiederà come una cittadina di appena duemilacinquecento anime, con le case colorate incollate alle falde, a grappoli sulla roccia, abbia una storia così gloriosa ed abbia potuto degnamente competere con sorelle oggi più famose (e soprattutto più popolose) quali Lecce, Otranto, Oria e Bari.

Ma dove sono le vestigia della Contea di Castro? La rappresentazione che ritrae un passato carico di gloria comincia dal "comital castello", sospeso in cima alla città, prospiciente la storica piazza d'Armi, che da un senso di rilievo a tutta la costruzione e soprattutto alla facciata. Un passato di grandezza, ricco di interessi culturali, è offerto dalla Cattedrale, dal palazzo vescovile, dai palazzi gentilizi e dalle case antiche, dall'Araldica, a testimonianza della presenza di vescovi e conti illustri. Ad ogni passo, in ogni vicolo, su per le straduzze dell'interno, è un'evocazione storica.

Pare che da un momento all'altro, all'angolo, ad una svolta, appaia una popolana, un mercante, un nobile, nei costumi d'altri tempi, ricchi di merletti e di porpora orientale. Se poi si vogliono veder sul serio i costumi, basta fare un salto a Castro nei giorni 26 dicembre 2016, 1 e 6 gennaio 2017 dalle ore 17.00 alle 21.00, durante il "Natale in Contea", nel Borgo Medievale della nostra città: allora sembrano ripopolare, come d'incanto, tutta una città medievale ricca, fiorente, prosperosa; ed è una sfilata di personaggi, dal Vice-Re di Napoli alla Gran Contessa Elisa Gattinara, dai cavalieri alle nobildonne, dai mercanti ai popolani, dall'esercito del Conte agli arcieri del castello, dal Vescovo Angelo Giaconia, al Capitolo della Cattedrale, dall'esercito ottomano all'ordine dei Templari di Castro. Negli angoli più caratteristici del borgo antico si terranno rievocazioni di vita medievale con arti e mestieri, spettacoli itineranti, musici cantastorie, danzatrici, sbandieratori, combattimenti con spade, novità di quest'anno sarà la piazza d'armi, dove sarà allestito un accampamento con soldati ed arcieri. In pieno spirito medievale, nel corso della giornata, i visitatori potranno incontrare diversi personaggi: il pellegrino che intarsia il proprio bastone, popolane che lavano i panni e sistemano la propria capanna, ragazze che costruiscono coroncine di fieno e fiori o rammendano i propri abiti logori, ragazzi che giocano ai cavalieri con spade di legno e uomini che discutono intorno al fuoco. Inoltre, in un tripudio di colori e antichi profumi tipici della quotidianità medievale, il mercato sarà animato dallo speziale con il suo bancone pieno di curiosità e segreti, dal ciabattino abile col modellare e colorare il cuoio, dall'armaiolo che piega il ferro, dall'amanuense, dal ceraio, dal falegname, dal panettiere e dalla locandiera….

Una scena molto suggestiva e ricca di storia, sarà quella che si occuperà di far rivivere gli archeologi del tempo che con arte e maestranza rimetteranno in ordine i vari cocci di numerosi ritrovamenti d'età messapica avvenuti nella Contea e illustreranno gli scavi dove è stata rinvenuta la statua della Minerva. In fine, ma non per ultimo, ritornerà il Convento, scena che ha riscosso sempre molto successo, frutto di un minuzioso lavoro di ricerca messo in atto dai ragazzi della "Schoola Cantorum Maria SS. Annunziata". Le Associazioni Castro Medievale e Castro Antica, gelose custodi della preziosa memoria storica, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, hanno allestito, nel Borgo Medievale, la rappresentazione di tutto quanto è stato scritto. Circa 100 figuranti in ricchi costumi d'epoca (realizzati a mano dalle sarte del luogo) rievocano episodi significativi della storia della Contea di Castro.

Le Associazioni Castro Medievale e Castro Antica svegliano ricordi di autentiche grandezze, che resistono al tempo e trionfano ancora dopo tanti secoli. LA NATIVITA' I misteri del Signore, sia pure un mistero così umano come la Natività e le adorazioni che l'accompagnano, sono in sé ineffabili e quindi, pure la stessa ragione, irrappresentabili, cioè impossibili da rappresentare in maniera sia pure adeguata. Per questa ragione ogni raffigurazione è sempre un'approssimazione più o meno soddisfacente, a prezzo che si sia consapevoli della propria radicale inadeguatezza. La realtà, soprattutto la o le realtà divine, ma in fondo ogni realtà, sono infinitamente distanti e superiori a ogni loro raffigurazione umana. "Ma c'è chi ascolta il pianto del Bambino che morirà poi in croce tra due ladri?"

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