Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Nella casa del tamburello, l’arrivo della nuova scuola di musica popolare

Il comune di Nociglia in collaborazione con l'associazione Musicando organizza il primo corso di musica popolare salentina, nel luogo di "Mesciu Ninu Sancesario", il primo costruttore di tamburello. Presentazione il 21

NOCIGLIA - Il Comune  di Nociglia in collaborazione con l’associazione Musicando organizza il primo corso di musica popolare  salentina. Continuano i successi del progetto sociale  dell'associazione, partito da Otranto nell’aprile del 2009, per avvicinare i bambini alla musica. Dopo Otranto, Giurdignano, Nociglia, Palmariggi, Bagnolo del Salento, Uggiano La Chiesa, Maglie, Cerfignano di Santa Cesarea Terme, arriva anche a Nociglia, la casa del tamburello salentino, il primo costruttore “Mesciu Ninu  Sancesario”.

Radici e tradizioni da proteggere e trasmettere alle future generazioni per ricordare la propria essenza. Nasce così l’idea di Massimo Panarese, musicista salentino, di mettere insieme oltre quaranta bambini, con la passione per la musica ed il talento sanguigno per lo strumento del tamburello: quel che ne viene fuori è un mix di purissima energia, che si riannoda alle tradizioni.

I Tamburellisti rappresentano un pezzo unico su tutto il territorio nazionale, essendosi affermati come un vero e proprio “caso”, tanto da attirare attenzioni e considerazioni da più parti: la ristretta base originale che aveva animato la nascita del gruppo, nel corso dei mesi, è cresciuta, arrivando ad essere un insieme, composto da numerosi percussionisti. Il segreto del successo di questi autentici fenomeni della musica popolare, che raccolgono sempre maggiori ammiratori e che colpiscono il pubblico che si affolla nelle piazze per ascoltarli, non sta solo nella loro genuinità, ma principalmente nei ritmi coinvolgenti che sanno regalare.

La loro spontaneità, infatti, si unisce alla tecnica e all’applicazione per lo strumento che li contraddistingue e che rimanda all’identificazione con la storia musicale del Salento. Anche lo spettacolo che, in genere presentano e portano in scena, è una sorta di omaggio alla loro terra, alla città di Otranto e alle radici culturali del Salento, con il ricordo della figura di vescovo di pace, originario di Alessano, don Tonino Bello, attraverso il brano “Il vescovo con la  500” , e con la proposta di canti popolari tra i più noti del repertorio locale.

Il sindaco Massimo Martella e tutta l'amministrazione comunale presentano il progetto venerdì 21, alle 18, presso l’aula  consiliare del Palazzo Baronale. Ospiti della serata i Tamburellisti di Otranto, diretti dal maestro Massimo Panarese. Special guest la pianista internazionale Jelena Vještica.

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