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"No Cap", gli artisti pugliesi contro il caporalato

Nardò, cuore della rivolta dei braccianti delle angurie contro il lavoro nero e lo sfruttamento, domani sera ospiterà un concerto di solidarietà intervallato da interventi dei migranti

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NARDO' - Masseria Boncuri, la tendopoli dell'accoglienza allestita per il secondo anno consecutivo a Nardò, è ormai entrata nell'immaginario collettivo come luogo simbolo della rivolta degli immigrati impiegati nella raccolta dei pomodori e delle angurie, contemporaneamente lavoratori e vittime di un sistema di sfruttamento radicato in tutta la Puglia e durissimo a morire: il caporalato.
Proprio da Nardò sono partite, nel mese di Agosto, le prime manifestazioni e le proteste contro i capi neri, con tutto il seguito, ben noto, di denunce raccolte dal commissariato di polizia del centro salentino e le conseguenti minacce di morte agli esponenti più in vista dello sciopero.
Da lì, qualcosa si è mosso tra le istituzioni e le aziende agricole per ripristinare le minime condizioni di legalità sui campi, sottraendo terreno agli intermediari non autorizzati del lavoro, i cosiddetti caporali.
Ora Nardò, diventerà teatro di una manifestazione - concerto che si terrà domani sera, a partire dalle ore 21 in Piazza Salandra, per ribadire un secco no, questa volta in musica, al lavoro nero e alla piaga del caporalato.
Il programma della manifestazione "NO CAP", un evento di solidarietà fortemente voluto dagli artisti salentini per non lasciare soli i lavoratori nella guerra dichiarata ai capi neri, è stato presentato in mattinata nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato i soggetti promotori dell'iniziativa: Artisti Pugliesi contro il caporalato, CGIL, FLAI CGIL, Comune di Nardò, Provincia di Lecce, Regione Puglia, Cetri-Tires, Finibus Terrae, Monte dei Paschi di Siena.
Il concerto si aprirà con Eltdown, Mentaly Doof, Aban, Laїoung, Santu Pietru cu tutte le chiai, Tonino Zurlo, per poi proseguire con le speciali partecipazioni di Eugenio Bennato e Mohammed Ezzaime El Alaoui, Sonia Totaro, Ezio Lambiase. I momenti di musica saranno intervallati dalle testimonianze dei lavoratori della Masseria Boncuri e dagli interventi dei soggetti che sostengono l'iniziativa.
"NO CAP - Artisti pugliesi contro lavoro nero e caporalato non sarà un'iniziativa isolata, ma darà il via ad altre iniziative che serviranno a diffondere il messaggio della lotta per i diritti e a sostenere le rivendicazioni di questi lavoratori - spiega la Cgil di Lecce - tra i progetti di sensibilizzazione c'è anche la realizzazione di un cd musicale del concerto".

Tra gli ospiti della serata, anche il cantautore Eugenio Bennato che ha voluto spiegare così il senso della sua partecipazione: " Ho vissuto in diretta i giorni della primavera araba. Ero in concerto a Casablanca intorno al "20 febbraio", ho visto da vicino i volti dei ragazzi determinati ad esigere quello che a loro spetta, libertà e democrazia. Conosco l'ironia dei giovani artisti e intellettuali del Marocco e dell'Algeria di fronte alla inconcepibile preziosità del "permesso di soggiorno" in Europa."


"È un Sud che vince la sua staticità e si muove, è un Sud che non ci sta più a subire. È una marcia che comprende gli studenti di Tangeri, di Orano e di Tunisi - conclude Bennato - È un vento nuovo che arriva fino alla masseria Boncuri. Ci vediamo domani sera per il concerto NO CAP a Nardò".

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