Martedì, 27 Luglio 2021
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Notte verde a Castiglione: alla scoperta delle tradizioni di una terra magica

Sarà la luna piena a governare una delle notti più particolari dell'estate salentina. A Castiglione d'Otranto, frazione di Andrano, la "Notte Verde" promette di riempire venerdì 31 agosto di contenuti e riflessioni dedicate al bio

 

Sarà la luna piena a influenzare e governare una delle notti più particolari dell’estate salentina. A Castiglione d’Otranto, frazione di Andrano, la “Notte Verde” promette di riempire venerdì 31 agosto di contenuti e riflessioni dedicate al bio, nelle sue diverse declinazioni che vanno dall’agricoltura all’edilizia, dalla cultura alla strategia rifiuti zero. S’inizia alle ore 20.30.

Il progetto è stato ideato da un coordinamento di soggetti pubblici e privati, che comprende un gruppo di associazioni locali (A.B. Michelangeli, Knidè, Auser, Ritorno alla terra, Ass. famiglie castiglionesi, Unità progressista cittadinanza attiva, Olivinopoli), assieme alle cooperative Ulisside e Salento tetti, al Cea di Andrano e all’Ente parco regionale Otranto- S.M. di Leuca, con il sostegno di Puglia promozione e del Comune di Andrano.

L’intero borgo di Castiglione d’Otranto sarà animato da laboratori, letture, musica, percorsi enogastronomici, stand, tutto rigorosamente in chiave biologica. Da tempo, in questa piccola frazione di poco più di mille abitanti è in atto un vero e proprio “ritorno alla terra”. Filosofia e pratica si tengono insieme nell’azione di diverse realtà imprenditoriali e movimenti spontanei di singoli cittadini e di associazioni che si sono ritrovati, se pur in maniera autonoma, a produrre pratiche di ecosostenibilità: a partire dalla bioedilizia all’utilizzo di fonti naturali per la produzione di energia, dalla semina di piante biotipo alla riscoperta dei cereali antichi, per finire con la produzione del pane e del formaggio.

“Abbiamo fatto tutto questo non staccando mai gli occhi dalla luna- sottolinea Donato Nuzzo del coordinamento delle associazioni-. Siamo andati anche oltre: abbiamo trasformato i cereali in farina, ottenendo prima lieviti naturali e poi il pane; abbiamo trasformato il latte in formaggio; abbiamo comunicato all’esterno le nostre conoscenze e le nostre esperienze; abbiamo intrapreso una strada che per quanto possa sembrare nuova è invece antica, saggia e per noi indispensabile. Indispensabile di fronte a questa crisi con stipendi sempre meno sufficienti per arrivare alla fine del mese; indispensabile di fronte all’impennarsi di malattie legate all’inquinamento; indispensabile per riappropriarsi del proprio essere “umani”. Il nostro è un messaggio chiaro: “Ritornare alla terra”. Secondo il nostro modo di vedere e di fare, oggi più che mai c’è bisogno di una riconversione totale e consapevole del vivere, coltivando cultura. Vivere per lasciare un seme di speranza a chi dopo di noi avrà il compito di raccogliere ciò che oggi sapremo seminare”.

Il programma:

L’inizio della manifestazione è previsto alle ore 19.30, in Piazza della Libertà, con la costruzione del “forno dei popoli” a cura dell’artista Stefano Aretano. Pietra su pietra, Aretano forgerà un vero e proprio forno, sul modello di quello risalente a 5mila anni prima di Cristo e ritrovato in uno scavo archeologico in Ungheria. La costruzione sarà riadattata con materiali locali e avrà, come quello riportato alla luce, la forma di un grembo materno. È lì che, a fine della serata, intorno all’una di notte, verrà cotto il pane biologico preparato durante i laboratori.

Saranno tanti e diversi i bio-laboratori. I nonni dell’Auser cureranno quelli dedicati al formaggio e alla realizzazione dei cannizzi, i cesti in canne, oltre a quello, tanto atteso, in cui si potrà impastare il pane con la farina di grano Cappelli prodotta a Castiglione e “lu lavatu”, l’antico lievito naturale. Nell’ottica della strategia di riduzione dei rifiuti, Alberto Piccinni terrà “Ibink alb”, il laboratorio di musica e riciclo, con la produzione di strumenti musicali dagli oggetti destinati alle discariche. “Dal letame nascono i fiori” è il filo conduttore del terzo laboratorio, curato dall’associazione Nuova Messapia di Soleto, per la realizzazione di compost domestico dagli scarti umidi e di un prototipo di compostiera domestica fai da te.

Un intero spazio ludico- educativo sarà dedicato, invece, ai più piccoli, grazie ai laboratori dell’associazione La Sita di Lizzanello, un percorso che, attraverso la creatività dei più piccoli, porterà a ridare vita agli oggetti che ormai si considerano senza vita. Riciclo e riuso, dunque, che sarà alla base anche del gioco dell’oca ideato per loro e del mercatino del baratto per i bambini. Dalle 19 alle 20, infatti, si raccoglieranno gli scarti che non si vogliono più, dai pastelli alle stoffe, dalle carte per le caramelle ai bottoni, alle figurine ai giochi in buono stato di conservazione. Attraverso il baratto, tutto avrà un’altra vita!

I dialoghi. Spazio anche ai dialoghi, alle 20.30, nel Frantoio De Matteis, con protagonisti l’esperienza del Comune di Capannori (Lucca), il Parco Otranto- Leuca e l’Associazione dei produttori olivicoli Apol. A dialogare tra loro saranno Francesco Girardi, ingegnere ambientale che per il Comune di Capannori ha curato la filiera dei “Rifiuti zero”, Gianvito Negro Valiani di Apol su “Qualità e opportunità per gli olivicoltori”, Francesco Minonne e Andrea Panico del Parco Otranto- Santa Maria di Leuca per “Agricoltura nel Parco: I contenuti del Piano Territoriale” e Isidoro Colluto e Salvatore Moscatello, organizzatori della "Notte Verde" . Modera Tiziana Colluto, giornalista di Telerama.

Alle ore 22, nel giardino della Corte De Matteis, in via Manara, la presentazione della guida “Salento Km 0”, assieme a Tommaso Faggiano della onlus Nadir, all’editore Cosimo Lupo e al presidente della Lilt, l’oncologo Giuseppe Serravezza. 

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