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A Novoli una serie di eventi ricordano l’intellettuale salentino Oronzo Parlangeli

Il Comune in collaborazione con l’Università del Salento, celebra lo studioso nel centenario della sua nascita. Il primo incontro è fissato per l’8 maggio, alle 17,30, presso il Teatro comunale

NOVOLI - In occasione del centenario della nascita di Oronzo Parlangeli (1923-1969), illustre cittadino e figura di grande spessore scientifico, il Comune di Novoli organizza una serie di eventi in collaborazione con il Comitato scientifico “Per Oronzo Parlangeli”, coordinato da Annarita Miglietta, docente di Linguistica italiana dell’Università del Salento, in qualità di responsabile e composto dai professori: Cosimo Caputo (docente di Semiotica dell’Università del Salento), Eugenio Imbriani (docente di Antropologia culturale dell’Università del Salento), Alberto Sobrero (linguista, professore emerito dell’Università del Salento), Gilberto Spagnolo (Società Storica di Terra d’Otranto).  

L’intento degli eventi accademici, divulgativi e culturali in programma a Novoli per il 2023, è quello di mettere in luce e restituire alla comunità e a tutto il Salento, la figura di Parlangeli studioso e intellettuale che con la sua vasta opera, ha dato impulso a numerose ricerche in campo linguistico, dialettologico ed antropologico, a livello nazionale ed internazionale.  

Tra le innumerevoli ricerche, studi e progetti, si ricorda l’imponente impresa della Carta dei dialetti italiani. “Il primo caso in Italia di grande raccolta di geografia linguistica, con annesso archivio sonoro, realizzata con l’uso del magnetofono”, così come l’aveva definita il linguista Tullio Telmon. 

La finalità del progetto è quella di recuperare, tutelare e valorizzare le opere di Oronzo Parlangeli - che sono di estremo interesse per la comunità, e costituite da materiale, edito ed inedito, a volte di difficile reperimento - anche attraverso i nuovi sistemi digitali, per far sì che si possa contribuire concretamente, attraverso la digitalizzazione conservativa, alla salvaguardia del patrimonio dialettale, all’interno dell’obiettivo generale di conoscenza della storia, della lingua e delle tradizioni locali.  

Tra gli obiettivi rientra inoltre la formazione dei giovani nelle scuole, attraverso percorsi didattico- laboratoriali, rivolti alla riflessione sulla lingua, anche alla luce di una prospettiva storica, ancorata alla propria comunità. 

Il primo incontro è fissato per l’8 maggio, alle 17,30, presso il Teatro comunale di Novoli, con Pietro Clemente, uno dei maggiori esperti di narrativa popolare, già professore ordinario di Antropologia culturale e di Storia delle tradizioni popolari presso l’Università “La Sapienza” di Roma e le Università di Siena e Firenze.

In occasione dell’evento verrà presentato il volume Raccontami una storia. Fiabe, fiabisti, narratori, che raccoglie saggi di Alberto Cirese e dello stesso Pietro Clemente.

Il volume è incentrato su temi della fiabistica e del racconto orale. Un modo per ricordare che proprio Oronzo Parlangeli aderì al progetto dell’antropologo Alberto Mario Cirese che propose la più ampia e sistematica raccolta del patrimonio narrativo orale italiano. Oggi, Clemente coordina un gruppo di studiosi che lavorano su quella raccolta.

All’incontro prenderanno parte anche Ferdinando Mirizzi, professore ordinario di Antropologia culturale nell’Università della Basilicata, studioso dei patrimoni culturali, presidente Siac (Società italiana di antropologia culturale); Eugenio Imbriani, docente di Antropologia culturale dell’Università del Salento e Rosa Parisi, docente di Antropologia dei processi sociali. 

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