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Martedì, 21 Maggio 2024
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Arde o non arde? Momenti di suspense durante la Fòcara di Novoli

L'accensione del falò è stata complicata dalla pioggia battente ma la festa è proseguita senza intoppi. Salvi i riti religiosi ed il tradizionale concertone

NOVOLI – Momenti di suspense ieri durante l’accensione della Fòcara a Novoli. Mentre sul paese e sulla testa dei visitatori pronti a partecipare ai festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate batteva una pioggia scrosciante, la tradizionale pira – la più imponente del Mediterraneo con i suoi 25 metri di altezza per 20 di diametro - non si accendeva. L’alto tasso di umidità e le fascine inzuppate hanno costretto gli organizzatori, una mezz’ora più tardi, a salire sulla cima del falò per mezzo di una scala così da procedere all’accensione manuale del falò.

Da molti anni a questa parte la Fòcara si illumina per effetto delle scintille dei fuochi d’artificio sparati dalla base, ma l’edizione del 2017 non è stata delle più fortunate. L’immagine iconografica del santo patrono di Novoli non ha preso fuoco immediatamente e, come se non bastasse, la processione a lui dedicata è stata interrotta sul più bello a causa della notifica di un atto giudiziario recapitato al sindaco con un tempismo tragicomico.

La Fondazione Fòcara ha accumulato un debito di 80 mila euro ed il primo cittadino Gianmaria Greco ha incrociato l'ufficiale giudiziario sul più bello, a festa inoltrata. Due imprevisti rocamboleschi, dal gusto prettamente profano, hanno rischiato di rovinare la cerimonia di venerazione del “santo del fuoco” che, negli anni, ha  saputo preservare il suo carattere religioso fatto di antichi rituali: dalla benedizioni degli animali alla processione sacra, fino all’accensione del falò composto da 80mila fascine di vite secche, intrecciate secondo tecniche antichissime. Superata l’impasse, gli organizzatori hanno salvato la tradizione procedendo con la spettacolare accensione del fuoco – che arderà per due giorni - alla presenza delle istituzioni: il sindaco di Novoli, il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, numerosi assessori del Comune di Lecce e le altre autorità del Comune di Novoli.

Alle 20.30 sono partiti i fuochi pirotecnici e un’ora più tardi è cominciato il grande concerto che quest’anno ha attirato una folla di 100 mila persone giunte da ogni parte della Puglia per assistere al più grande evento dell’inverno salentino. Sul palco di piazza Schipa, fino a notte fonda, si sono alternati grandi nomi della scena musicale locale e nazionale: Ritmo Binario, NeroDalia, The Ephemerals, Jolly Mare. Alle ore 23.45 è stato il momento dell’ospite più atteso, il “rabdomante senza requie” Vinicio Capossela, seguito da  Acid Arab e Dj Miko.

La pira continuerà ad ardere anche oggi 17 gennaio, giorno del santo, e la rassegna musicale ospiterà, tra gli altri, Eugenio Bennato, icona della musica etnica italiana.  La kermesse chiuderà il sipario mercoledì, 18 gennaio, sulle note di Montana, Funkum, Munny&Streetz Boy e DJ Beta.

La grande pira illumina la notte

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