Sabato, 12 Giugno 2021
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Offf, si comincia con il cinema di Albanese e Budina

Giovedì 1° settembre prende il via a Otranto la terza edizione della rassegna cinematografica dedicata alle migliori produzioni filmiche realizzate con il contributo di di film fund e film commission

Giovanni Albanese.

OTRANTO - Giovedì 1° settembre prende il via a Otranto la terza edizione di Offf - Otranto film fund festival, rassegna cinematografica dedicata alle migliori produzioni filmiche realizzate con il contributo di film fund e film commission europee. Dal 1° al 6 settembre gli spazi del Castello Aragonese e di Porta Alfonsina si preparano ad accogliere attori, registi e personalità del cinema internazionale per raccontare con la settima arte storie, luoghi e culture dei film in rassegna. Il festival, organizzato dal Comune di Otranto in collaborazione con Apulia Film Commission, nasce da un'idea di Luigi De Luca, con la direzione artistica e organizzativa di Chiara Eleonora Coppola.

L'edizione 2011 di Offf, alla formula d'impianto iniziale con proiezioni, incontri e premi, assegnati all'opera che meglio ha documentato nell'anno il rapporto tra cinema e territorio, aggiunge al suo ricco carnet di appuntamenti, workshop di approfondimento, lezioni di cinema e serate tematiche.

"Il Comune di Otranto ha voluto calendarizzare questo appuntamento dedicato al cinema e ai territori, caratterizzando la parte conclusiva della stagione estiva con una manifestazione che è al tempo stesso approfondimento culturale su temi specifici e occasione di intrattenimento per i turisti che numerosi ancora sono in vacanza da noi", afferma Luciano Cariddi, sindaco di Otranto.

"Volevamo portare ad Otranto qualcosa di importante e creare nella nostra città una nuova curiosità, un nuovo interesse, arricchendo il territorio con il cinema, l'arte, la letteratura. Vogliamo investire in appuntamenti di cultura e di qualità come questo, sperando che si possa crescere anche come territorio", aggiunge l'assessore Salvatore Sindaco.

Il primo appuntamento in programma è a Porta Alfonsina, ore 19, con il Premio cinema e territori al regista Giovanni Albanese per il film "Senza arte né parte" (90', Italia, 2011), realizzato con il sostegno e il contributo di Apulia Film Commission. L'incontro con il regista è presentato dall'antropologo e studioso di teatro Piergiorgio Giacché. Con un cast lodevole (Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro, Paolo Sassanelli e la partecipazione straordinaria di Sonia Bergamasco), il film, girato in gran parte a Roma e nel Salento (tra le località interessate, sono ben visibili Otranto, Lecce, Maglie e Palmariggi), nasce dal confronto di due mondi diametralmente opposti tra loro: la condizione di precariato degli operai di un pastificio salentino e l'elitario mondo dell'arte contemporanea.

Usando i toni della commedia all'italiana, Giovanni Albanese porta in scena le disavventure di un gruppo di lavoratori salentini alle prese con l'arte dell'arrangiarsi, cercando un modo per vincere le difficoltà di una dura realtà. La realtà "di quelli che il resto del mondo considera senza arte né parte", commenta lo stesso Albanese. Artista e regista, Giovanni Albanese è titolare della cattedra di decorazione all'Accademia di Belle arti di Roma. Nel 2002 gli è stato assegnato il Premio Pino Pascali per l'Arte xontemporanea e, nel 2003, è uscito nelle sale il suo primo film "A.A.A.Achille" con cui ha vinto il Giffoni Film Festival. Nel 2006 firma la regia del cortometraggio "Una via di uscita" per l'associazione antiusura Buon Samaritano, e, per La Notte Bianca del Comune di Roma, realizza la regia dell'evento "La Notte dei Sogni" presso Palazzo Barberini.

Alle 22.30, sempre a Porta Alfonsina, in memoria degli sbarchi albanesi sulle coste salentine il Comune di Otranto rende omaggio al Paese delle Aquile e il grande esodo del '91 con la proiezione di Ballkan Bazar (88', Italia/Albania, 2011) di Edmond Budina. L'omaggio al ventennale degli sbarchi albanesi in Italia è introdotto dallo scrittore e giornalista Raffaele Gorgoni e lo stesso regista.

Il film nasce da una coproduzione italo?albanese finanziata dal Centro cinematografico albanese e dalla direzione generale per il cinema del ministero dei Beni culturali Italiano. Un'affascinante quarantenne, Joli (Catherine Wilkening), dopo il divorzio dal marito italiano, decide di tornare a vivere in Francia e portare con sé anche le spoglie di suo padre, un ex ufficiale morto alcuni anni prima in Italia. Ma la bara è scomparsa, per errore è stata spedita in Albania. Mix di generi e idee, "Ballkan Bazar" si muove dentro il perimetro reale di un contenzioso tra greci e albanesi per il possesso di luoghi di culto per i defunti, disseppellimento, vendita di ossa e mausolei da costruire. Ma i due mondi, complice l'amore, si contamineranno.

Figura singolare quella di Edmond Budina: regista e attore albanese, arrivato in Italia nel 1991 con l'operazione di rimpatrio delle famiglie italo?albanesi, tra i fondatori del Partito democratico locale, intellettuale tra i più affermati e membro del consiglio del Teatro nazionale albanese, noto al grande pubblico come attore di "Un posto al sole" ma anche operaio in una fabbrica di Bassano del Grappa che, otto anni fa, presenta in Italia il suo primo, interessante film, "Lettere al vento" (2003). Nel 2011 torna dietro la macchina da presa con una commedia grottesca che riflette sull'interculturalità balcanica e i suoi stessi limiti.

Nel gustoso ruolo secondario del prete ortodosso che truffa i suoi vicini di casa e parrocchiani, Budina scrive e interpreta una commedia degli equivoci dal sapore grottesco, costruita sugli elementi della cultura folk albanese (il morto disperso è perfetta metafora). A cavallo tra la satira politica e l'amara riflessione sul presente albanese, "Ballkan bazar", mette in luce le contraddizioni di un popolo, la confusione linguistica come specchio di quella politica?sociale?religiosa, il confronto e il conflitto tra le tradizionali superstizioni e il potere 'progressista' del denaro.


La rassegna prosegue il 2 settembre, alle 19 a Porta Alfonsina, con una serata tutta 'al femminile'. Tra gli ospiti, la tanto attesa attrice Isabella Ragonese, e le registe Giorgia Cecere, con il film "Il primo incarico", Sophie e Annalisa Chiarello con "Ritals". L'ingresso alla rassegna è libero.

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