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Giovedì, 19 Maggio 2022
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"Premio Extravergine in Puglia", a Ugento l'evento sulla filiera olivicolo-olearia

L’iniziativa, tesa a promuovere tutto il settore, è organizzata dal Centro di educazione ambientale “Posidonia” di Ugento. Tra coloro che riceverano il premio: Maria Saponari, ricercatrice del Cnr di Bari che ha rilevato per prima la Xylella in Salento nel 2013; il comandante dei Vigili del fuoco di Lecce Antonio Panaro; il rettore dell'Università del Salento Fabio Pollice

UGENTO - Saranno molte le personalità a ricevere il Premio Extravergine in Puglia, evento giunto alla seconda edizione. Tra queste Maria Saponari, la ricercatrice del Cnr di Bari che ha rilevato per prima la Xylella in Salento nel 2013; il giornalista del TgR Puglia Gianluca Lovagnini per la sua attività di cronista sensibile al settore olivicolo; il comandante dei Vigili del fuoco di Lecce Antonio Panaro per l’attività di contrasto agli incendi compiuta nell’estate 2021, contribuendo a proteggere molto del paesaggio agricolo e naturalistico salentino; il rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice in rappresentanza di un’istituzione che ricorda l’importanza di mettere la cultura al centro dei processi di sviluppo locale; Nicola Di Noia, direttore del Consorzio olivicolo nazionale Unaprol, la più consistente associazione del settore olivicolo nazionale; Mario Vadrucci, presidente della Camera di Commercio di Lecce per il sostegno offerto alle aziende locali dell’agroalimentare e in particolare a supporto dei sistemi a promozione e tutela dell’origine dei prodotti.

L’appuntamento dedicato all’olivicoltura che produce, ricerca e informa si svolgerà sabato 12 marzo, alle ore 18.30 presso il Teatro Apollo di Lecce. 
A presentare la serata sarà la conduttrice Arianna Ciampoli, volto noto della Rai e di TV2000. Ogni premiato riceverà un’opera d’arte – una statuetta in legno d’ulivo realizzata dal maestro Vito Russo – per il contributo dato, su più fronti, al rilancio dell’olivicoltura, all’informazione sui temi inerenti il comparto olivicolo e in generale alla crescita del territorio. Un riconoscimento sarà riservato a quelle aziende olearie pugliesi che si sono distinte per aver contribuito a dare un nuovo impulso al settore in termini di innovazione, produttività e in particolare alla rigenerazione post Xylella. 

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L’evento è organizzato dal Centro di educazione ambientale “Posidonia” di Ugento e s’inserisce in un lavoro decennale svolto sul territorio con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la filiera olivicolo-olearia, dare spinta all’economia regionale e tutelare l’identità storico-culturale della Puglia. 
Il Premio, patrocinato dal Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino (Dajs) è reso possibile grazie alla collaborazione di partner prestigiosi come Coldiretti Lecce, il Consorzio Dop Terra d’Otranto, Regione Puglia, Comune e Camera di Commercio di Lecce, Istituto Comprensivo “Italo Calvino” di Alliste.
Ospite d’onore della serata il giornalista Emilio Casalini, conduttore del programma di Raitre GenerAzione Bellezza, in cui racconta le risorse dell’Italia e le storie di chi ha saputo mettere a frutto il grande patrimonio culturale della nazione. 

«In questi anni difficili, segnati dalla Xylella e dalla pandemia che ha colpito duramente le aziende olivicole, il nostro impegno a sostegno della filiera e del territorio non è mai venuto meno», dichiara Mino Pierri, presidente del Centro di Educazione Ambientale “Posidonia”, «anche quando tutto sembrava immobile e senza vie d’uscita, abbiamo continuato a lavorare per dare voce alle tante realtà – imprese e piccoli agricoltori – che non vogliono abbandonare la terra e si rimboccano le maniche per ripartire. L’edizione di quest’anno del Premio Extravergine in Puglia è la testimonianza, il frutto e il simbolo di quest’impegno e sintetizza il lavoro pluridecennale di “Posidonia” sul territorio, in ascolto dei bisogni e delle difficoltà del comparto olivicolo pugliese, ma anche delle straordinarie eccellenze che esso è in grado di esprimere. Da queste eccellenze e da chi lavora per farle conoscere e per valorizzarle vogliamo ripartire con questo Premio». 

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«Finalmente si torna a parlare di qualità», afferma Pantaleo Piccinno, presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico-Salentino (Dajs), «il ritorno di questo Premio, straordinaria vetrina di eccellenze, è il segno tangibile di come i produttori e il territorio siano finalmente pronti non solo a ripartire dopo lo stop di due epocali pandemie, Xylella e Covid-19, ma anche a investire, scommettere e credere nell’eccezionale potenzialità dell’olio extravergine d’oliva made in Puglia e made in Salento. Il Dajs è al timone dell’ambizioso e indispensabile processo di rigenerazione agricola delle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Una rigenerazione nel segno della sostenibilità, da governare mettendo insieme il sapere della ricerca e del mondo scientifico, l’esperienza e la voglia di innovare degli imprenditori, la forza della partecipazione comunitaria. Resilienza è un termine che i salentini conoscono bene: è quella capacità che permette di uscire rafforzati dalle avversità. Per questo l’augurio è che il Premio Extravergine in Puglia possa celebrare il coraggio e la rinnovata forza dei nostri imprenditori e le straordinarie qualità dell’extravergine Igp Olio di Puglia».

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«Quest’edizione del Premio Extravergine in Puglia», sottolinea Giovanni Melcarne, presidente Consorzio Dop Terra d’Otranto, «si colloca in un momento particolare. Quello che stiamo vivendo si può infatti considerare l’anno zero per l’olivicoltura pugliese in generale, e per quella della provincia di Lecce in particolare. Il futuro vedrà sicuramente al centro le nuove varietà autoctone salentine resistenti a Xylella – Leccino e Favolosa –, che come Consorzio in questi ultimi due anni ci siamo impegnati per far rientrare nel disciplinare del Dop Terra d’Otranto. Il Premio è un evento importante per riportare l’attenzione su tutte le problematiche, ma anche su tutte le possibilità che si stanno aprendo nel settore olivicolo dal punto di vista della ricerca. Sarà l’occasione per ribadire che il mondo agricolo leccese c’è, vuole ripartire e investe in questo un impegno non indifferente». 

«Valorizzare l’agricoltura come risorsa non solo economica, ma anche umana e ambientale è da sempre l’obiettivo che orienta tutta la nostra azione a sostegno dei produttori locali», spiega Aldo Raffaele De Sario, direttore di Coldiretti Lecce, «una mission che ritroviamo incarnata al meglio, per il comparto olivicolo, nel Premio Extravergine in Puglia, che siamo orgogliosi di patrocinare. La collaborazione con il Cea “Posidonia” ha già visto nascere, negli anni, numerose iniziative volte a sensibilizzare attori della filiera e consumatori finali, famiglie e ragazzi, sul valore delle tipicità agroalimentari del territorio. Una collaborazione che rinnoviamo, con il sostegno a questo Premio che vuol essere un felice auspicio per la rinascita dell’olivicoltura pugliese». 
 

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