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Premio alla ricerca oncoematologica: l’omaggio a una scienziata salentina

La ricercatrice 42enne, originaria di Galatina, riceverà il premio mercoledì prossimo, a Monteroni di Lecce. Laureata in Scienze biologiche, Malù Coluccia si è specializzata in Nanotecnologie presso l’Università di Milano. La sua attività è stata finanziata anche dall’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro

Foto di archivio (@TM News/Infophoto)

LECCE  - Il “Premio alla ricerca Oncoematologica” dell’associazione “Alessia Pallara” va a Malù Coluccia, assegnista di ricerca all’Università del Salento presso il Laboratorio di Proteomica clinica diretto dal professor Michele Maffia. La consegna avverrà mercoledì 23 dicembre, alle 20 a Monteroni di Lecce, nel corso della manifestazione pubblica “Note per una Stella”, che si svolge anche con il patrocinio dell’Ateneo salentino.


Malù Coluccia ha 42 anni ed è di Galatina. Si è laureata in Scienze Biologiche all’Università di Paviapoid e ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Ematologia sperimentale e un perfezionamento in Nanotecnologie biomediche all’Università di Milano. Dal 2000 al 2008 l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha finanziato la sua attività di ricerca consentendole di lavorare e formarsimalu_coluccia-3 come ricercatrice in istituti clinici d’eccellenza italiani ed esteri, come l’ Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Milano e il Lady Davis Institute for Medical Research di Montrèal.


I risultati delle sue ricerche, pubblicati su riviste di alto impatto scientifico (Nanomedicine 2014, Blood 2012, Nanomedicine 2010) contribuiscono a identificare alcuni dei meccanismi associati alla resistenza farmacologica delle cellule staminali leucemiche, fornendo una validazione preclinica di terapie molecolari innovative per i pazienti onco-ematologici.

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