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“Il diavolo di Birkenau”: la crudeltà del medico criminale raccontata in un libro

La biografia del medico e criminale nazista Josef Mengele viene presentata in una serata per non dimenticare una delle pagine più tragiche della storia recente: appuntamento a Cutrofiano il 4 ottobre

CUTROFIANO – S’intitola “Il diavolo di Birkenau” il libro che racconta la storia del medico e criminale nazista Josef Mengele, l’Angelo della Morte. La vita, tra aberranti esperimenti, raccontata in quella realtà storica, surreale. Un medico carnefice, capitano (Hauptsturmführer) delle Ss, nel testo di Donato Maglio e Gabriel Alemanni, edito da Il raggio verde.

Mengele ha vita semplice: uccide, sperimenta e tortura migliaia di persone. Il perché? Forse il vero motivo non ci sarà. È troppo assurdo poter dare una motivazione concreta a ciò che è stato fatto, a ciò che ha portato il suo sadismo. “Il diavolo di Birkenau”, in quello spaccato di vita non vissuta, riesce a compiacersi del suo lavoro, della sua ricerca, del suo operato. Sperimenta di tutto e su tutti, soprattutto sui gemelli, donne e bambini e su persone diversamente abili. Le industrie farmaceutiche tedesche, in particolare la Bayern, pagano Mengele e gli altri medici delle Ss per sperimentare i loro prodotti, veleni, anestetici, gas, tranquillanti.

Il libro nasce da un'indagine minuziosa mira a delineare con chiarezza il ritratto di un personaggio noto come il criminale per eccellenza della seconda guerra mondiale. Josef Mengele è stato un individuo spietato, privo di scrupoli, che ha dedicato la sua esistenza ad un'ideologia primitiva e delirante, il nazismo, diventando completamente sottomesso al male. L’irreale oltre ogni limite, la fuga semplice e veloce, la seconda vita oltre il campo. Poco prima la liberazione di Auschwitz inizia la fuga incalzante.

Il Dottor Morte cerca in ogni modo di nascondere le proprie responsabilità. Dopo aver attraversato con varie peripezie la Germania, l’Austria e il nord Italia, riesce a raggiungere, in gran segreto, munito di documenti falsi rilasciati dal comune di Termeno, le coste sudamericane con una nave passeggeri che parte da Genova. Oltre oceano, Mengele, riesce a sfuggire alle autorità spostandosi da uno Stato all’altro, Argentina, Paraguay ed infine Brasile, e scomparendo completamente dalla vista dei suoi inseguitori fino al 1985 quando, il suo cadavere, viene ritrovato in un anonimo cimitero brasiliano vicino a San Paolo. Le storie del campo, le testimonianze scioccanti e i dettagli unici sulla sua fuga rendono la vita di Josef Mengele davvero straordinaria.

“Noi – spiegano gli autori - abbiamo reso pubblici, come nessun altro, nero su bianco, gli abomini e l’operato nefasto del più grande criminale della storia e le responsabilità di tutti coloro i quali hanno contribuito ad aiutare il Dottor morte nella sua fuga senza ritorno”.

La presentazione del libro si terrà il 4 ottobre presso Palazzo Filomarini a Cutrofiano, alle ore 19.30, con ingresso libero nell’appuntamento organizzato dalla Pro Loco. Ci saranno i saluti istituzionali del presidente della Provincia, Stefano Minerva, e del sindaco, Luigi Melissano, con gli interventi di Emanuele Fiano, già parlamentare della Repubblica, e Raffaele Polo, giornalista ed editore. Dialogherà con gli autori l’assessore alla cultura, Maria Lucia Colì, mentre presenterà la serata Fernando Alemanni.

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