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Da operaio a prete sotto scorta: don Antonio Coluccia vince il premio “Forlife 2015”

Il giovane prete originario di Specchia ritirerà il riconoscimento il prossimo 31 ottobre. Dopo aver abbandonato il calzaturificio di Tricase nel quale era lavorava, ha seguito il percorso religioso: ora ha trasformato la villa confiscata a un boss della Banda della Magliana in una casa di accoglienza

LECCE  - Sarà don Antonio Coluccia, il prete originario di Specchia nel Salento, più volte minacciato di morte e oggi sottoposto a provvedimento di  protezione, a ricevere la statuetta “Forlife 2015”. Il giovane  sacerdote, infatti,  ha trasformato la villa confiscata ad un boss della Banda della Magliana, alle porte di Roma, in una casa di accoglienza per poveri che vivono i problemi più disparati.

Nel 2000, giovanissimo operaio di un calzaturificio di Tricase, decise di cambiare completamente vita, per seguire  l’improvvisa e grande vocazione: donarsi a Dio per  aiutare gli ultimi, i sofferenti e gli emarginati.  Ha fondato nel 2012 l’opera Don Giustino Onlus, una comunità  destinata a coloro che vivono ai margini ed attualmente  opera alla periferia di Roma Nord, dove vive da anni. Non ha mai esitato ad aiutare i bisognosi, coinvolgendoli in attività rieducative e mettendo sempre faccia e cuore nella sua missione. Oggi, dopo essere stato minacciato di morte più volte, è sotto scorta per ragioni di sicurezza, ma va avanti più forte di prima.

Don Antonio riceverà il premio il 31 ottobre prossimo al Politeama Greco di Lecce nel corso  della tradizionale iniziativa di Forlife onlus “Insieme per la vita”, giunta alla sua nona edizione. Quest’anno sarà la storica compagnia emiliana  dell’operetta Inscena diretta da Corrado Abbati ad allietare il pubblico con “Sogno Viennese”, musiche di Johann Strauss con la regia di Corrado Abbati. Dalla grande tradizione musicale viennese alla “piccola lirica”  italiana, la compagnia “Corrado Abbati” ha continuato e continua ancora oggi a distinguersi per la varietà e le qualità degli allestimenti, svolgendo con entusiasmo un ruolo primario e fondamentale per la crescita e l’affermazione del teatro d’operetta in Italia.

Nel corso della serata, saranno consegnati i premi alle scuole vincitrici  del concorso Forlife “L’arte per la vita”  al quale, hanno partecipato  numerose scuole di ogni ordine e grado della provincia di Lecce. Le due sezioni del concorso sono una corale musicale e una destinata al materiale fotografico prodotto dagli allievi. Il vincitore  del concorso fotografico ispirato al tema solidarietà è stato selezionato da Cristian Cuna,  graphic designer e artista visuale.

Il ricavato della serata, condotta dalla giornalista Emanuela Carrozzo, servirà per ultimare i lavori della scuola per 120 ragazzi in Nepal. Sul palco del Politeama salirà anche il vescovo nigeriano, monsignor Paulinus Bpzeokafor, che riceverà un assegno di 6 mila euro per il completamento del lavoro di illuminazione all’ospedale di Umucho, diocesi di cui è vescovo. Forlife onlus, presieduta da Alessandro Carriero, docente di radiologia all’università di Novara, nel corso di questi anni ha  sostenuto moltissime iniziative per l’infanzia svantaggiata  in Italia e nel mondo.

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