Martedì, 27 Luglio 2021
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Ragazzi, divertiamoci ma per favore... un po' di stile

La vasta offerta per un week-end a base di divertimento puro in tutto il Salento

Monsignor della casa

La scorsa settimana mi sono soffermato sulla programmazione dei locali salentini cosiddetti "underground", quei locali, ho specificato, che, piuttosto che investire in marketing e strategie di comunicazione, preferiscono rimanere nei trafiletti a fondo pagina dei giornali e che mai e poi mai acquisterebbero un pagina intera da 500 euro da destinare in promo evento. Gli stessi locali che però, di contro, lasciano spazio all'espressione di tanti artisti, musicisti e dj che altrimenti rimarrebbero a provare le loro performance ognuno nel proprio garage o nella propria bedroom (vi dice niente la "bedroom generation"?) e offrono a noi utenti la possibilità di apprezzare o meno novità in fatto di stile, cultura musicale ed entertainment in genere.

Questa settimana, per par condicio, è d'uopo elencare i party previsti nei locali di marketing, quelli che, diversamente, spendono tanto in comunicazione, comunicano, pubblicano, presenziano, interagiscono con i media e lavorano infaticabilmente in un un'unica direzione: costruire una propria immagine tale da poter far nascere in noi (obiettivi primari di ogni messaggio) il desiderio di frequentarli.

Unica osservazione: mentre i primi rappresentano, nell'insieme, una notevole diversificazione di offerte, i secondi (i locali di marketing) offrono tutti lo stesso stereotipo di prodotto che si può racchiudere nell'inflazionatissimo e "consumato" attributo "fashion" e suoi derivati, uno su tutti il famigerato "exclusive".

Sinceramente mi sono sempre chiesto se il termine fashion stesse a segnalare la produzione di un qualche evento dedicato alla moda alla stessa stregua di ciò che succede a Milano durante la celebre Settimana della Moda o a Firenze durante le manifestazioni legate a Pitty Uomo, se stesse ad indicare, per esempio, una sfilata o la presenza di indossatrici su una qualche improvvisata passerella con l'obiettivo di presentare nuove collezioni di nuove linee di nuovi prodotti di nuovi sarti e stilisti per nuovi brand: non ne sono mai venuto a capo. Ho sempre temuto, infine, che l'altro aggettivo, "exclusive", stesse ad indicare che in quel posto non mi avrebbero giammai fatto entrare. Basta farsi un giro sul frequentatissimo portale leccenight.com, sfogliare le pagine di Gazzetta Giovani e/o Giorno e Notte per quanto riguarda la carta stampata o raccogliere i numerosi variopinti flyers che tempestano le vie e i locali del centro storico e della cosiddetta movida leccese: vi accorgerete che è tutto "fashion" ed "exclusive"!

E fin qui ci può anche stare.

Qualche dubbio sulla genuinità di questo affresco idilliaco della gioventù salentina, su questo archetipo millantato che deriverebbe da una semplice analisi lessicale dei messaggi prodotti dall'industria locale del divertimento notturno m'è venuto di recente. Con l'arrivo delle belle giornate e il conseguente aumento della temperatura serale i ragazzi e le ragazze di questa città stanno cominciando ad abbandonare le abitudini invernali (play station, internet, tv e studio) per riversarsi in strada e nei locali e riprendere, dopo il letargo, le attività sociali basilari.

Ho notato, ahimè, un abbassamento di stile clamoroso in tutta una generazione di giovani. Barbe incolte, piercing nei punti del corpo più improbabili, tatuaggi di cattivo gusto, pantaloni a sigaretta, camice ricamate, crocifissi sgargianti su toraci maschili rigorosamente depilati!!! Innumerevoli accessori che farebbero concorrenza sfrenata al Made in China (senza nulla togliere!) e al Boy George degli anni '80. Ma, soprattutto, ho notato un bassissimo livello di educazione e bon ton nei modi di fare diffusi e nelle abitudini, come anche un'assoluta carenza della conoscenza delle regole basilari del famoso best seller manuale di buone maniere di Monsignor della Casa, il Galateo overo dè Costumi. In conclusione le mie perplessità trovano una certa unità nella seguente riflessione: da dove attingono l'utenza i predetti locali di marketing per le loro serate "fashion" ed "exlusive"?

Questo sabato notte i party più interessanti, come da routine, sono al Living di Maglie, con la musica di Simon G, Paolo Mele e Max Baccano, al Ciak di Castrignano de Greci con l'autorevole selezione musicale del maestro Macrì e il divertimento sfrenato di Osvaldo Dell'Anna e Street Angel e al Premiere di Gallipoli con il dj set del Rio Bo e la coreografia delle "fashion" girls.

Il mio indirizzo, per chiunque voglia segnalare un evento, è cristiancarpentieri@joyfullfamily.com.

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