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“Controluce” di Maria Pia Romano presentato al Premio Strega: è l’unico libro salentino

Il volume proposto da Maria Cristina Donnarumma, nell’ambito dei titoli presentati dagli Amici della domenica al Premio Strega 2024. Laurea con lode in Materials engineering and nanotchnology e dottorato in Nanotecnologie, Romano è scrittrice e giornalista, si occupa di comunicazione, uffici stampa e social media management

LECCE - Una pittrice che dipinge le onde e uno scienziato che studia l’aria si ritrovano a distanza di molti anni. Dopo un periodo trascorso in Montenegro, la pittrice ha scelto di vivere in una piccola casa a pochi metri dal mare e gira per il mondo per esporre le sue tele. In una storia d’amore che pare un mosaico d’altri tempi, due persone riscoprono il piacere di tenersi per mano e il conforto di un abbraccio a lungo desiderato.

“Controluce”, il nuovo libro della scrittrice e giornalista Maria Pia Romano che ora approda al Premio Strega, la più importante manifestazione letteraria italiana. Edito da Besa, il volume è stato proposto da Maria Cristina Donnarumma per l’edizione 2024 ed è l’unico salentino tra gli 80 proposti per la prima selezione. Di seguito un estratto della motivazione con la quale Donnarumma lo ha presentato: “La storia che racconta Maria Pia Romano nel suo romanzo Controluce è delicata e forte al tempo stesso. Vari personaggi, Vlad, Sergio, la vecchia madre di Sofia, si intersecano con i protagonisti, Sofia e Leonardo, che ci coinvolgono e ci inducono ad accompagnarli nelle loro passioni, che, per lungo tempo e soprattutto per la scarsa volontà di entrambi, appaiono inconciliabili. I vari capitoli del libro, dallo stile naturale, elegante, moderno, colloquiale, sono talvolta intervallati dalla descrizione delle tele che sta dipingendo o ha appena terminato di dipingere Sofia perché rappresentano i suoi sentimenti del momento e i suoi stati d’animo”.

Maria Pia Romano, laurea con lode in Materials engineering and nanotchnology e dottorato in Nanotecnologie presso Unisalento, è scrittrice e giornalista, si occupa di comunicazione, uffici stampa e social media management. Per Besa ha già pubblicato le raccolte di poesie Il funambolo sull’erba blu e La settima stella (2008), oltre a diversi romanzi: Onde di follia (2006), L’anello inutile (2011) – che ha ottenuto le tre penne di “Billy il vizio di leggere” del TG1 ed è stato finalista al Premio Nabokov 2012; Le amiche imperfette (2020); Le stagioni del viaggio (2021) – Premio Speciale per la Narrativa edita Premio Nabokov 2022 e Premio Zingarelli 2023 per la Narrativa; La cura dell’attesa (2023), vincitore, tra gli altri, del Contropremio Carver e del Premio Letterario Città di Mesagne. Le sue poesie sono inserite nel Museo della Poesia di Perla Cacciaguerra a Cesa. Il suo racconto "Settembre a Gallipoli è stato pubblicato da Rai Eri. Suoi testi sono stati tradotti da Amina di Munno e Cassio Junqueira per il Festival della Letteratura Italiana in Brasile.

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