Domenica, 25 Luglio 2021
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Salento Sounds Good: la "sfida" continua...

Il tour prosegue mercoledì 21 maggio al Road 66 di Lecce con il cantattore P40. Se gli si chiede che cosa fa risponde che fa una "satira degli usi e costumi"

P40.

Dal mercoledì 7 a venerdì 30 maggio dodici gruppi pugliesi si sfideranno per conquistare quattro posti sul prestigioso palco del Salento Sounds Good Festival, sponsorizzato dalla Heineken, giunto quest'anno alla sua quinta edizione. Salento Sounds Good Tour, ogni mercoledì, giovedì e venerdì toccherà l'Heineken Green Stage di Tricase, il Road 66 e il Rubens di Lecce e il Lowenbrau La Birreria di Poggiardo.

Il tour prosegue mercoledì 21 maggio al Road 66 di Lecce con il cantattore P40. Se gli si chiede che cosa fa risponde che fa una "satira degli usi e costumi". P40 è molto di più di quello che racconta: ma è vero è un cantattore perché i suoi concerti sono anche dei numeri di cabaret. Generosissimo con il suo pubblico, oltre a dare, chiede anche un certo tipo di coinvolgimento... ...qualsiasi cosa sia è un catalizzatore di energia umana, autentica, sincera. È un cantastorie, è un giullare, è un folletto e un folle, perché la sua arte è estrosa, sguaiata, improvvisata, assolutamente priva di regole e conquista perché è dolce e gentile. P40 è un poeta del quotidiano: umile, ironico, buffone.

Giovedì 22 maggio al al Lowenbrau La Birreria di Poggiardo spazio a U'Papun. Il progetto "U' Papun" nasce nel 2005 dall'idea di fondere alla musica d'autore, un rock alternativo che spesso cade in un impatto sonoro violento. L'idea richiama un pò la collaborazione tra Fabrizio De Andrè e PFM, avvenuta verso la fine degli anni '70. Infatti il gruppo nasce dalla collaborazione del cantautore Alfredo Colella con giovani musicisti della scena barese, laureati e laureandi al corso di musica jazz presso il conservatorio "N.Piccinni" di Bari, dalle più disparate esperienze ed influenze musicali in ambiti classici, jazzistici e rock, quali: Gigi Lorusso: chitarre elettrica e classica, liuto arabo, programming, editing, voce; Enrico Elia: tastiere e piano, synth, programming; Mario Orlandi: basso elettrico; Cristiano Valente: batteria e percussioni; Davide Caselli: chitarra acustica, voce.

Nel 2006 partecipano a numerosi concorsi e si esibiscono in diverse manifestazioni sia come gruppo spalla per artisti noti sulla scena pugliese, che come ospiti principali della serata, suscitando in entrambi i casi notevole interesse ed entusiasmo nel pubblico per la curata e teatrale presenza scenica e per il gusto nella ricerca musicale e testuale. Oggi il lavoro si sta concentrando ancora di piu' sull'aspetto teatrale e la ricerca improvvisativa con l'inserimento anche di attori esterni sul palco e maschere (con la ormai stabile e fondamentale collaborazione scenica di Francesco Tatone), dando vita ad uno spettacolo sempre più ricercato ed interessante, spaziando dalla comicita' alla tragicita', dal popolare al colto. Gli spettacoli proposti sono diversi e variano radicalmente sia musicalmente che teatralmente tra loro, passando da formazioni elettriche d'impatto a situazioni acustiche o jazzistiche.

La terza settimana del tour si chiude venerdì 23 maggio all'Heineken Green Stage di Tricase con le Risonanze Folk. Il gruppo brindisino, che si identifica nel genere folk, esplora sonorità balcaniche, melodie irlandesi e musica popolare del sud-Italia, senza dimenticare un certo spirito rock. Parte della formazione oltre ad avere diversi progetti nell'ambito del rock, proviene da studi classici e da esperienze bandistiche. Le Risonanze Folk si sono esibiti anche in importanti eventi e hanno suonato con gruppi del calibro di Matteo Salvatore, Otello Profazio, Bandabardò, Teresa De Sio, Franz di Cioccio. Dopo due anni di concerti e festival per la Puglia, nel settembre 2006 le Risonanze Folk sono entrate nei Chora - Studi Musicali (Monteroni, per registrare, sotto la guida di Valerio Daniele, i primi quattro brani che andranno a comporre il loro primo album "Per il sonno, per l'ipnosi o per il vino", completamente autoprodotto.

L'album mette in evidenza le molteplici influenze musicali dei componenti del gruppo che insieme hanno partecipato alla composizione. Ritmi incalzanti, un forte spirito folk dettato dalla sezione solista (fisarmonica, violino, tromba, sax contralto, clarinetto e flauto), melodie vocali a due o più voci, una forte componente rock (chitarre elettriche) e influenze popolari (tamburi a cornice, chitarra battente, ciaramella) sono i tratti distintivi della proposta musicale delle Risonanze Folk. I testi, scritti in parte da Rocco Caliandro (il primo paroliere delle Risonanze Folk), e in parte da Dario Ricci raccontano visioni paradossali di un'Italia pendolare (I pendolari), paese del melodramma (Il raduno nazionale dei dislessici), l'Italia degli Altiforni, l'Italia dei "commercianti" di cianfrusaglie (I venditori di fumo); descrivono eventi significativi della storia (L'ultimo partigiano, Le spiagge di Marsala); dipingono dei quadri di vita popolare (La festa, Lu potesc?).

Il Salento Sounds Good Tour prosegue con Senza rancore fran (mercoledì 28 maggio al Lowenbrau La Birreria di Poggiardo), Lenula (giovedì 29 maggio al Rubens di Lecce) e infine Aioresis (venerdì 30 maggio all'Heineken Green Stage di Tricase). Le quattro band vincitrici divideranno il palco del Salento Sounds Good Festival 2008 con Apres La Classe (2 agosto) e Bandabardò (9 agosto).

Il Salento Sounds Good, nato nel 2004, dopo quattro edizioni a Carpignano Salentino si trasferisce nella nuova location di Parco Torcito a Cannole. Le prime edizioni hanno visto la presenza, tra gli altri, di Roy Paci e Aretuska, Max Gazzè, Giuliano Palma & The BlueBeaters, Neffa, Rezophonic, Apres La Classe, Kumenei e Lu Professore, Zoe, One love hi powa e soprattutto decine di migliaia di persone che hanno trasformato questo festival in uno degli appuntamenti più attesi dell'estate salentina.

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