Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Sant'oronzo: luminarie, giostre e qualche polemica

E' iniziata ieri con la tradizionale processione la tre giorni di festa, fra bancarelle, locali aperti fino alle 3,30 del mattino ed il luna park allestito sotto la tribuna Est dello stadio

Ed è cominciata la festa: tre giorni in onore dei santi patroni Oronzo, Giusto e Fortunato, aperti ieri dalla tradizionale processione (ripresa dalle telecamere delle tv private) e che si chiuderanno nella notte di domani con gli altrettanto tradizionali fuochi pirotecnici, il momento più atteso dai leccesi. La prima giornata ha già fatto registrare molte presenze all'interno di Lecce, trasformatasi in un grande contenitore di eventi che si estende dal centro storico e vie limitrofe, dove sono allestiti stand e palchi, fino alla periferia, con le giostre a ridosso del parcheggio sotto la tribuna Est del "Via del Mare".

E come di rito non sono mancate anche le polemiche. Qualche scaramuccia politica per l'accavallamento con La Notte della Taranta (stasera il concertone), dispetti fra Comitato feste patronali e Provincia sui fondi, commerciati di via Marconi arrabbiati per le bancarelle collocate davanti ai loro esercizi e qualche cittadino indispettito per l'assenza di luminarie in molte vie, a causa dell'incompatibilità con la ragnatela di cavi del nascente filobus.


Ma a parte tutto, la prima serata è filata via abbastanza liscia, fra il flusso continuo di visitatori da tutto il Salento ed il centro off-limits per le auto, con parcheggi di scambio distribuiti in diversi punti dal Comune di Lecce (per l'articolo di riferimento: https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=3278). Alcune novità di rilievo che stanno caratterizzando le celebrazioni di quest'anno sono l'aumento del numero di bancarelle (circa trecento) e lo spostamento della chiusura di pub e locali dalle 2,30 alle 3,30. Un'ordinanza salutata con entusiasmo dai gestori, che da sempre vorrebbero allungare le notti della "movida". Prese d'assedio da truppe di giovanotti e da famiglie anche le giostre, da sempre fra le attrattive principali. Insomma, la festa è già nel vivo, anche se magari con qualche luce in meno del solito. E lui, Sant'Oronzo, dall'alto della sua colonna, benedice i leccesi con il solito piglio compassato.

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