Domenica, 25 Luglio 2021
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Sant'Oronzo vede... ma non provvede: nuove polemiche

Comune e Provincia continuano ad accapigliarsi sui fondi per la festa patronale. Dopo le dichiarazioni del consigliere provinciale Porpora risposta al vetriolo del dirigente Cultura di Palazzo Carafa

Sant'Oronzo, "costretto" a guardare gli accapigliamenti fra Palazzo Carafa e Palazzo dei Celestini sui finanziamenti...

Sant'Oronzo, da lassù, vede, ma ancora non provvede a mantenere un poco la calma. Un occhio punto verso Palazzo Carafa, un altro gettato oltre i tetti, fino al vicino Palazzo dei Celestini. La città si prepara a festeggiarlo, ma a quanto pare a fucili spianati. E lui se ne sta immobile ad osservare, ponderando forse sulle azioni da intraprendere. Non si esclude la possibilità che possa improvvisamente voltarsi dall'altra parte, stanco dell'accapigliamento generale. E meno male che è una festa.

Già, ma che festa. Intorno alla tre giorni di "maratona di fede" per i santi Oronzo, Giusto e Fortunato (24, 25 e 26 agosto, con la conclusione dettata a suon di fuochi artificiali) ruotano interessi di ogni tipo: commerciali, in primis. La festa patronale è un grande business di forte richiamo anche per operatori di altre regioni. E poi c'è soprattutto il discorso legato ai finanziamenti. E' sotto questo profilo che nasce e si sviluppa la diatriba odierna, ma che ha origini lontane. Negli ultimi anni s'è avvertita infatti sempre più l'esigenza di dare nuova linfa alla festa, rivestirla di aspetti culturali diversi dal solo culto religioso, ampliarne il significato e renderla un momento importante per la città, al di là del discorso di fede, in un'ottica di rinnovamento a 360 gradi dell'immagine di Lecce. Ecco, allora, l'importanza degli stanziamenti.

Ma intanto, da una parte e dall'altra è un turbine di polemiche: la querelle è nata dopo la presa di posizione di Raffaele Solombrino, presidente esecutivo del Comitato feste patronali, evidenziata alcuni giorni or sono sulle colonne di un quotidiano locale ed è proseguita con risposte e contro-risposte di persone ed uffici chiamati in causa, sempre più secche e risentite. Solombrino ha accusato apertamente la Provincia di essere distante dalla festa patronale del capoluogo. A fronte di 75mila euro già elargiti dal Comune, al momento non vi sarebbero fondi da parte di Palazzo dei Celestini. Un anno fa, di questo stesso periodo, erano invece già stati assegnati 25mila euro.

Pasquale Porpora, consigliere provinciale e delegato del presidente Giovanni Pellegrino, ha risposto seccamente il giorno successivo alle dichiarazioni di Solombrino: "Sono stati avviati rapporti diretti con il Comune di Lecce ed in particolare con i funzionari dell'assessorato competente al fine di contribuire adeguatamente alla programmazione degli aspetti culturali connessi alle celebrazioni religiose del Santo Patrono", ha spiegato. Aggiungendo una postilla: "Voglio ricordare che fu proprio l'ex sindaco Poli a rilevare l'inadeguatezza delle iniziative culturali proposte dal Comitato feste, e la necessità che la ricorrenza del Santo Patrono rappresentasse anche per gli addetti non religiosi un momento di eccellenza per la nostra città e per il Salento".

Accordi già assunti, dunque. Già, ma quando? Oggi, un'altra risposta al vetriolo, quella di Anna Maria Perulli, dirigente del settore Cultura e spettacoli di Palazzo Carafa. Che a seguito della posizione espressa dalla Provincia di Lecce per mezzo del consigliere delegato, risponde, tout court: "Spiace essere stata chiamata in causa sulla stampa in modo gratuito come ha fatto il consigliere provinciale Pasquale Porpora in merito al finanziamento della festa di Sant'Oronzo. Infatti la sottoscritta, quale dirigente dell'Ufficio cultura del Comune di Lecce, non 'conosce' la linea politica in materia di finanziamento di eventi di un altro ente, qual è la Provincia di Lecce, fino a quando non ne viene informata".

E dopo il gancio sinistro, parte anche il diritto di destro: "Lo scorso giugno il Comune di Lecce ha effettivamente chiesto alla Provincia di contribuire finanziariamente alla realizzazione delle celebrazioni dei Santi Patroni - spiega -, ma a questa lettera non è stata data risposta alcuna in tutto questo tempo. Solo l'altro ieri - conclude - è stata anticipata in via informale la decisione da parte della Provincia di Lecce di erogare un contributo al Comune per un'iniziativa culturale sul tema delle festività patronali. Questi sono i fatti e non altri". Insomma, il ritardo manifestato da Solombrino e le sue lamentele sembrano trovare conforto in queste parole.

Avranno un effetto sui preparativi? Questo ancora non è dato sapere, ma intanto si sa che i lavori proseguono. L'assessore allo Sviluppo economico Attilio Monosi ha annunciato l'allargamento dell'area destinata alla Fiera Mercato, proprio in occasione della festa dei Santi patroni. La Giunta comunale, a seguito di una delibera, ha individuato il primo tratto di via XXV Luglio (quello riguardante la Villa Comunale), via Costa (solo il lato sinistro rispetto al senso di marcia) e piazzetta De Cristoforis (limitatamente all'area antistante l'entrata del Teatro Apollo) come aree da destinare allo svolgimento della Fiera in aggiunta a quelle già previste negli anni precedenti: via XXV Luglio (ambo i lati da via Trinchese e via Fazzi e solo lato destro da via Costa a via Trinchese), viale Cavallotti (ambo i lati corsia interna), viale Marconi (ambo i lati), viale Lo Re (da viale Marconi a piazza Roma), via Trinchese (lato destro da via Cavallotti a via XXV Luglio).


"Con l'allargamento dell'area da destinare alla Fiera puntiamo a coinvolgere un maggior numero di operatori - spiega a tale proposito l'assessore Monosi - nell'ottica di una riqualificazione generale di questo appuntamento. Vogliamo che la festa patronale goda di una partecipazione sempre maggiore. L'individuazione degli spazi aggiuntivi è stata fatta di concerto con l'assessorato al Traffico - spiega -, che naturalmente ha condiviso questa scelta strategica". E con altra delibera la Giunta ha inoltre individuato le aree su via Bari e via Venezia e quelle limitrofe (nei pressi della chiesa di San Sabino) per lo svolgimento della Fiera del Bestiame, che si svolgerà domenica 26 agosto dalle 08 alle ore 14. Lo spazio, secondo gli amministratori, risulta idoneo allo svolgimento della manifestazione, e quindi alla sosta degli animali, alla collocazione delle strutture commerciali e alla sosta per gli automezzi dei visitatori.

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