Martedì, 3 Agosto 2021
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Sbarca sul web il "Jungle's Mandolino", nuovo videoclip di Antonio Cocciolo

Il giovane reduce dal programma "Ti lascio una canzone" lancia il video del suo secondo inedito: ironia e colore in una produzione tutta salentina con la regia di Federico Mudoni e le riprese dell'associazione SprinGo Film

Antonio Cocciolo, bakstage (foto dal profilo Fb)

SQUINZANO - Assuefatto alle note del "Pulcino Pio" o nostalgico per il tormentone estivo, il popolo del web, che si nutre di musica o di refrain rompicapo, conosce in queste ore il "Jungle's Mandolino", il video tratto dall'omonimo brano di Antonio Cocciolo, giovane reduce salentino del programma televisivo "Ti lascio una canzone".

Teoricamente la discussione sarebbe complessa e dovrebbe partire dalla logica dei talent show, proposte relativamente a basso costo (in genere prodotte altrove ed acquistate) dalla forte pervasività mediatica (grazie ad un format pensato e costruito per il piccolo schermo) e al loro dettar legge sulla musica in tempi di crisi.

Si potrebbe dibattere a lungo sui pregi e gli oggettivi difetti di queste esperienze, sull'idea che si tratti di calderoni dove l'idea di "talento" diventi spesso ragione di scontro tra comunità di pensiero differenti; e si potrebbe persino argomentare sulla loro diffusione esponenziale, che sforna volti e nuovi protagonisti almeno con la stessa velocità con cui si diffondono sulle strade salentine le rotatorie. Ma, volenti o nolenti, al netto delle conclusioni, i talent esistono e con loro occorre fare i conti.

Passando al video e al suo autore, Antonio Cocciolo, salentino doc originario di Squinzano, si è fatto conoscere, per l'appunto, nel programma condotto da Antonella Clerici, madrina delle tagliatelle di nonna Pina e di un manipolo di aspiranti cantanti, che da diverse stagioni campeggia sulla rete ammiraglia della Rai.

Dotato di una buona voce, frutto anche di anni di studio della musica, in cui è diventato un promettente clarinettista, si è guadagnato l'affetto del pubblico attraverso le sue esibizioni sul palco della nota trasmissione, meritandosi l'inserimento nella compilation discografica conclusiva, con un omaggio a Domenico Modugno e al suo "Vecchio Frack".

Alla visibilità mediatica si aggiunge il sodalizio artistico con Guido Maria Ferilli, autore di "Un amore così grande", di "Rumore", la hit del caschetto biondo più famoso della tv nazionale (Raffaella Carrà, ndr), ma anche, nel recente passato, di un inno per una lista presentatasi alle amministrative in un centro della provincia salentina (chicca che pochi conoscono, ndr). Dall'incontro è nato l'inedito "Che brava gente" (con versione anche in spagnolo) prima di questo nuovo sbarco sul web.

Il "Jungle’s Mandolino" è un brano fresco, istrione, divertente, con un testo semplice ed ironico, che vede protagonista tal Gelsomino, "tutto solo nella giungla" che suona senza essere troppo ascoltato, corredato da un video che ne segue l'impostazione arricchendolo di colore. La regia è a cura di Federico Mudoni, con le riprese della SprinGo Film, associazione salentina, che annovera cinque ragazzi di Alezio, Gino Stanca, Andrea Barba, Delia Stanca, Paolo Manco e lo stesso Mudoni. Il gruppo lavora a diversi progetti, tra cui un video hip-hop e soprattutto un medio-metraggio in uscita ad aprile, di cui si conosce il titolo e, cioè, "Baldi Giovani".

Da Cocciolo alla SprinGo Film, i giovani salentini provano, ciascuno secondo le proprie abilità, a trovare un percorso artistico ed una realizzazione professionale. E, sebbene attorno a Gelsomino resti il dubbio sul destinatario della sua musica, è giusto sostenere queste risorse in corsa verso il proprio compimento.

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