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La tappa dell'ultimo evento, a Castrignano de' Greci.

La tappa dell'ultimo evento, a Castrignano de' Greci.

La regina della black music Mama Marjas e Don Ciccio chiudono “Sparpaiati festival”

L’appuntamento del 12 settembre ha chiuso il festival: centinaia di cittadini hanno preso parte alle varie tappe

LECCE – Successo per il festival “Sparpaiati”, organizzato da Arci Lecce in diversi comuni del Salento. Da luglio a settembre, cinque i laboratori con altrettanti eventi conclusivi e altri tre appuntamenti “extra” hanno visto la partecipazione di diverse centinaia di cittadini. Il tutto rigorosamente a titolo gratuito. A chiudere la rassegna culturale, lo scorso 12 settembre, il ritmo di Mama Marjas e Don Ciccio: dopo un percorso formativo che ha coinvolto bambini, adulti e ospiti dei progetti Sprar, i noti artisti si sono esibiti all’interno del Palazzo baronale De Gualtieris di Castrignano de’ Greci.

Un luogo storico e prestigioso dal punto di vista architettonico che rientra fra le scelte che hanno caratterizzato l’anima del festival: l’idea iniziale era infatti quella di far rivivere le comunità della provincia, comprese quelle in cui Arci gestisce i propri progetti di accoglienza e integrazione dei cittadini stranieri. Un esempio ben riuscito quello dei laboratori (che hanno visto la direzione e la formazione da parte di celebri artisti), dove i più piccoli hanno lavorato assieme agli anziani e agli ospiti dei progetti Sprar. Tutti assieme coordinati da nomi come Cesare Dell’Anna, Manu Funk, Giuseppe Semeraro, Andrea Satta, Fabrizio Saccomanno e nell’evento conclusivo, appunto, Mama Marjas e Don Ciccio. Ma non è tutto. Agli eventi organizzati nei comuni di Caprarica di Lecce, Castringnano del Capo, Castrignano de’ Greci, Lequile e Patù, se ne sono sommati altri. Tutti gratuiti e aperti al pubblico, pur nel rispetto della normativa anti contagio. A Lecce si è infatti esibito Lorenzo Kruger e nella piazza di Trepuzzi Mino De Santis. A Campi Salentina, infine, l’ensemble La Cantiga de la Serena.

“L’idea dei festival diffusi, al posto del grande festival che siamo soliti organizzare ogni anno, si è rivelata vincente, - dichiara Anna Caputo, presidente provinciale di Arci Lecce. “Siamo infatti riusciti a entrare nelle comunità con delle attività laboratoriali che hanno visto coinvolti bambini, ragazzi, adulti, creando quella integrazione culturale che tanto auspichiamo. Tutti i nostri eventi si sono svolti in luoghi suggestivi e rappresentativi della comunità presso cui abbiamo lavorator e per cui possiamo dire che il Covid è stato qualcosa di terribile ma, nel caso di Sparpaiati festival, ci ha fatto cogliere occasioni e opportunità che altrimenti non saremmo riusciti a comprendere. La partecipazione è stata molto alta e il ringraziamento da parte di cittadini e cittadine dei paesi in cui siamo stati presenti è stata importante e in linea con ciò che intendevamo realizzare. I particolari ringraziamenti vanno sia ai sindaci dei paesi dove quest’anno abbiamo svolto lo “Sparpaiati festival” e gli altri eventi (i primi cittadini di Castrignano dl Capo, Patù, Castrignano de Greci, Campi Salentina, Trepuzzi, Lequile e Novoli), sia agli operatori e alle operatrici di Arci che hanno lavorato per contribuire a rendere l’estate meno pesante”.

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