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La grande festa / Otranto

L’energia salentina dei Tamburellisti di Otranto conquista Agropoli

Il gruppo salentino ha rappresentato la Puglia al festival del Folklore e della pace che si è svolto nello scorso weekend

AGROPOLI/OTRANTO – Energia salentina che travolge e conquista: è quella dei Tamburellisti di Otranto, protagonisti al festival del Folklore e della pace che si è tenuto nell’ultimo weekend ad Agropoli. Il gruppo salentino, diretto dal maestro Massimo Panarese, ha rappresentato la Puglia nell’evento di grande richiamo internazionale ospitato in provincia di Salerno.

Una due giorni intensa, dove si sono susseguiti diversi appuntamenti, a partire dalla sfilata dei gruppi sul lungomare della città, una parata colorata e festosa che ha coinvolto tutti, grandi e piccini, turisti e residenti che si sono uniti ai balli e alle canzoni proposte dai vari gruppi folkloristici che si sono esibiti in strada.

La giornata di domenica, invece, è stata dedicata alla conferenza che si è tenuta presso il Comune di Agropoli, alla presenza di personalità importanti del mondo della cultura e dell'arte, e che ha visto lo scambio dei doni tra i vari gruppi partecipanti al festival. In questa occasione, l'assessore alla gentilezza del Comune di Otranto, Stefania Temis, ha proposto un “gemellaggio” tra la comunità locale e la “Città dei Martiri”, con l'idea di creare un concerto folkloristico che possa unire ancora di più le due realtà che hanno partecipato all'evento.

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In serata, poi, la gara, tra entusiasmo e passione, con ritmi che hanno emozionato il pubblico presente. Tra i partecipanti, come detto, i Tamburellisti di Otranto, che hanno avuto un ruolo di rilievo, esibendosi quasi in chiusura, come penultimi nella scaletta, e regalando agli spettatori tutta la propria energia, proponendo un set di brani tradizionali, eseguiti con il supporto di tamburelli rgb che hanno incantato il pubblico. In particolare, gli assoli di Gabriele Bisanti e Gabriele Cagnazzo hanno permesso di apprezzare le doti tecniche dei giovani musicisti; la presenza dei ballerini Chantal Cagnazzo e Francesco Pio Sicuro hanno garantito un ulteriore coinvolgimento emotivo all’esibizione. Infine, la presenza della cantante otrantina, Alessia Garacci, che peraltro ha ricevuto il premio di miss Folklore come miglior voce del festival, ha permesso di completare al meglio la singolare performance.

L’evento si è rivelato una vera e propria festa della cultura e della tradizione, un momento di incontro e di scambio tra più realtà che hanno dimostrato ancora una volta la capacità di unire popoli e culture che è propria della musica.

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