Dario Muci canta la magia delle barberie. Il festival fa tappa a Martignano

Per la rassegna "Altra tela" il recupero di una tradizione diffusa fino agli anni '50. Jazzabanna e Anna Cinzia Villani si esibiscono dalle 22.30

Nella foto di Daniele Corricciati, Dario Muci e Antonio Calsolaro.

MARTIGNANO – Nuova tappa per il festival itinerante della Notte della Taranta che domani, venerdì 19 agosto, si ferma a Martignano con un doppio appuntamento: al concerto principale si accompagna infatti la rassegna “Altra tela” per la quale si esibirà Dario Muci con “Barberie e Canti del Salento”, in piazzetta Palmieri.

Fino almeno alla metà degli anni ’50 molti barbieri, in Salento, erano anche musicisti – tra questi Luigi Stifani, di Nardò - e il loro luogo di lavoro diventava un centro di formazione per gruppi strumentali in grado di eseguire brani classici di vario tipo, dal valzer alle mazurche, e di eseguire le “serenate” con le quali gli spasimanti erano soliti dichiarare il loro amore nei confronti della donna.

L’artista Dario Muci ha lavorato per anni al recupero di questo antico stile, che trae le sue origini probabilmente dalla dominazione spagnola e che nel Salento, a differenza di altre zone della Puglia (brindisino e barese), è stato dimenticato in seguito alla scomparsa dei vecchi depositari e involontariamente offuscato dall'abnorme fenomeno della pizzica pizzica.

copertina-4Il suo repertorio è preziosissimo anche perché illumina una particolare zona del Salento, quella del Capo di Leuca e di Alessano in particolare, paese del maestro Antonio Calsolaro, mandolinista, compositore e ultimo depositario che ha appreso questa tradizione direttamente dal padre Vincenzo, musicista e barbiere, e che oggi si dedica come solista e al fianco di Muci alla sua riproposta.

Dalle 22.30, invece, in Piazza Della Repubblica, spazio alla musica travolgente con una nuova  tappa del festival itinerante. La prima formazione ad esibirsi è Jazzabanna che  ripropone i canti della tradizione musicale delle province di Taranto, Brindisi, oltre a quelli tipici della provincia di Lecce. Dopo Jazzabanna sul palco  arriva Anna Cinzia Villani (nella foto) che nel suo lavoro “Fimmana, mare e focu!” mette la donna al centro dell’attenzione e mette al tempo stesso in guardia dalla donna, rievocando proverbi scherzosi, versi in cui essa appare diabolica e indomabile, racconta le emozioni che la donna può provare vivendo l’abbandono, dovuto alla fine di un amore o a una partenza.

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