Domenica, 25 Luglio 2021
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Taranta, i Nidi d'arac incontrano il suono occitano

"La Notte della Taranta" fa tappa a Martano, dove è previsto un convegno internazionale con giornalisti da tutta Europa; in serata un concerto con gruppi salentini e stranieri per una fusione di suoni

Il gruppo salentino dei Nididarac

Giornata tutta internazionale quella di giovedì 23 agosto, l'ultima del festival itinerante della Notte della Taranta 2007, prima della pausa del 24 e del concertone finale del 25. Arrivano infatti a Melpignano giornalisti della stampa italiana ed estera che discuteranno con i direttoti artistici dei più importanti festival internazionali sul tema "Esempi di politiche culturali per lo sviluppo del territorio". L'incontro, in programma nel convento degli Agostiniani alle 18, sarà coordinato dal giornalista Valerio Corzani e prevede la presenza di traduttori simultanei in tre lingue (italiano, inglese, francese) che consentiranno a tutti di poter seguire i vari interventi.

Attorno alla tavola rotonda si accomoderanno: Gerard Kurdjian, direttore artistico del Festival des Musiques Sacrées du Monde di Fès (Marocco) e del Festival "Jazz in Riads" sempre a Fès; Hilde Bjorkum, direttore artistico del Festival Folk International di Førde (Norvegia); Sami Sadak, direttore Artistico, insieme a Bernard Aubert, del Babel Med di Marsiglia, forum internazionale delle musiche del mondo; Philippe Krümm, discografico e collaboratore di Mondomix; Sergio Blasi, sindaco del Comune di Melpignano e presidente dell'Istituto Diego Carpitella; Silvio Di Francia, assessore alle Politiche culturali del Comune di Roma, promotore della Notte Bianca. Introduce Luigino Sergio, presidente dell'Unione dei Comuni dei Grecìa Salentina. Coordina Valerio Corzani, giornalista musicale, che si occupa anche di nuovi media, cultura giovanile e viaggi. Fra i giornalisti accreditati per la tavola rotonda e per il concertone finale Fiona Talkington, della Bbc di Londra, e il praghese Petr Doruzka. Un appuntamento di spicco questo per il festival salentino che potrà mettere le basi per la nascita di un network tra queste grandi realtà.

Nella stessa giornata prenderà vita sul palco dell'ultimo concerto in largo Santa Sofia a Martano (inizio come sempre ore 21,30) il progetto speciale che vede l'incontro fra il gruppo salentino dei Nidi d'Arac e quello francese de Lo Cor de La Plana, già pronto a girare per alcuni festival internazionali anche legati alle esperienze di cui si parlerà nel pomeriggio a Melpignano. Il nuovo suono occitano creato dall'esperienza del gruppo francese Lo Cor de la Plana incontra la visione moderna della musica tradizionale salentina dei Nidi d'Arac: i due stili e le reciproche esperienze trovano insieme un suono unico e originale in cui la modernità, da sempre proposta dalle macchine elettroniche dei Nidi d'Arac, viene adesso sostituita dal suono umano delle voci occitane. Un ennesimo omaggio alle antichissime culture, occitana e salentina, ma allo stesso tempo una dimostrazione di come la modernità dei giovani europei vive attraverso le radici di appartenenza, grazie anche alla geniale creatività dei due tra i più audaci gruppi delle nuove frontiere della world music.


Ad aprire la serata Briganti di Terra d'Otranto, un gruppo che fa parte delle giovani realtà della riproposta popolare del Salento e che porta avanti un lavoro puntuale di sintesi di esperienze e vocazioni in campo artistico-musicale, e Sciacuddhuzzi, il gruppo fondato e diretto da Francesco Attanasi, scomparso prematuramente due anni fa, e che usa strumenti acustici di estrazione popolare, specializzato in un repertorio frutto delle ricerche etnomusicologiche sul territorio salentino. Continua anche negli ultimi concerti l'attività del TarantaVideoBlog che sviluppa in rete la memoria emozionale del festival e nelle varie tappe dei concerti si presenta attraverso un set di videoproiezione che promuove la partecipazione on line con i commenti liberi su https://www.performingmedia.org/lab/salento.

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