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Lo spettacolo

A Koreja storia in musica per tutte le età con “Giovannin senza parole”

Appuntamento domenica 18 febbraio con il Teatro in Tasca e il Crest di Taranto

LECCE - Domenica 18 febbraio alle ore 17.30 nuovo appuntamento con il Teatro in Tasca e il Crest di Taranto. In scena Giovannin senza parole, un divertente apologo dai contorni buffi sul tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, in cui il lavoro d’attore si mescola al lavoro sul clown e alla musica dal vivo…fra leggerezza e spunti di riflessione. Età consigliata: 5 anni in su.

Esiste un paese, dove la prima grande regola è obbedire agli ordini del suo Capo, padrone anche della grande officina delle parole, che corregge a proprio piacimento. Questo è un grande giorno, il Capo ha deciso di fare un discorso ai suoi sudditi. Quali nuove regole li attendono? Ma l’imprevisto, si sa, è in agguato anche quando gli ordini sembrano regolare a perfezione ogni cosa. Infatti, un giorno arriva nel paese un giovane, che le regole non sa. La storia che mettiamo in scena è un apologo buffo pensato per i ragazzi e per i ragazzi che siamo stati. Affrontiamo il tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, osservandolo con gli occhi innocenti di un ragazzo che, grazie ai suoi “errori”, trasformerà l’intero paese. Perché, si sa, che gli errori sono solo un tentativo di fare quello che non si sa.

“La storia che mettiamo in scena è un apologo buffo che affronta due grandi temi: l’esercizio della forza e il linguaggio. Nella nostra quotidianità, l’esercizio della forza è agito da un dittatore, come da un bullo; entrambi utilizzano la prepotenza per affermare il proprio potere. Col nostro spettacolo, affrontiamo il tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, ponendo un Capo arrogante a decidere come il resto del paese debba parlare. Poniamo come suo principale avversario, nonché protagonista, un ragazzo, Giovannino, che lo osserva silenziosamente con i suoi occhi innocenti.

Questo, che sembrerebbe un suddito perfetto, grazie ad un modo tutto suo di comunicare, che avviene attraverso la musica, libererà l’intero paese. Giovannino, il nostro eroe, vincerà soprattutto grazie ai suoi “errori”. Ed ecco che emerge un’altra tematica fondamentale di questo nostro spettacolo: l’errore. Gianni Rodari, e tanti altri con lui, ha speso un’intera vita a trattare il ruolo dell’errore, come valore importante nella crescita dei bambini, dedicando perfino un suo famoso libro ai bambini “Il libro degli errori.

Giovannino sbaglia, come tutti, perché si sa, che gli errori sono solo un tentativo di fare quello che non si sa. Ma soprattutto sbagliando, e quindi agendo, suo malgrado, cambia un ordine imposto, fino a mettere a nudo un malvagio e prepotente Capo”.

Proseguono anche i laboratori pre spettacolo grazie alla collaborazione con la Coop. TERRADIMEZZO. Il 18 febbraio sarà la volta de LA PENTOLACCIA che coincide con la prima domenica di Quaresima. Nel laboratorio verrà raccontata la storia del gioco tradizionale, si giocherà insieme e ogni bambino costruirà la sua personale pentolaccia.

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